Quante volte vi siete sentiti dire che dovreste bere più acqua o mantenervi idratati? Quante volte vi siete detti “lo so ma faccio fatica” oppure “non mi viene sete”? Ebbene con questo mio articoletto vorrei illuminarvi sui benefici meno noti del mantenersi idratati e magari insegnarvi dei trucchetti per facilitare l’assunzione del famoso “litro e mezzo al giorno”, perché la disidratazione è una “brutta bestia” e  se viene sottovalutata, può dare molti problemi .

E’ risaputo che il corpo è fatto di acqua per più di due terzi  e che quest’acqua viene eliminata ogni volta che andiamo in bagno a fare “plin plin” o tramite il sudore che si produce quando la temperatura corporea si alza… ma lo sapevate che espelliamo acqua anche con ogni singolo respiro? Proprio cosi, respirando perdiamo di norma tra i 25 e i 35 centilitri di acqua al giorno (quasi quanto una lattina di coca cola!).

Se non ricaricassimo le nostre riserve di acqua, il corpo si disidraterebbe e inizieremmo ad accusare alcuni dei sintomi più comuni come: bocca asciutta, pelle secca, sete, mal di testa, confusione, stanchezza… e tanti altri ancora (la perdita del 2% del volume totale corporeo di acqua causa svenimento, il 10% addirittura la morte).

Al contrario, essere correttamente idratati permette una corretta regolazione della temperatura corporea (grazie al controllo della sudorazione), una altrettanto regolare rimozione delle scorie e dei rifiuti dannosi per il nostro organismo (grazie alle urine), ed ovviamente una maggior “lubrificazione” delle giunture (grazie alla sana cartilagine). Pensate che questi sono  solo alcuni dei benefici.

Spesso mi è capitato di sentire persone dire “non bevo perché soffro di ritenzione idrica” (i sintomi più comuni sono le borse sotto gli occhi, oppure gambe o caviglie gonfie) e la cosa mi ha sempre lasciato perplesso perché è proprio quando siamo disidratati che il nostro corpo cerca di TRATTENERE l’acqua che ha… quindi la ritenzione idrica deve essere combattuta bevendo di più, non di meno.

Altri benefici estetici sono la forma, rigidità ed elasticità dei tessuti, (basti pensare a cellulite e pelle a buccia d’arancia, effetti indesiderati di una carenza di idratazione).

In quanto chiropratico mi sento in dovere di sottolineare l’importanza dell’idratazione corporea per il sistema nervoso. Come dico sempre a tutti i miei pazienti “il nostro corpo è totalmente collegato tramite fibre nervose che trasmettono costantemente migliaia di informazioni al secondo dal corpo al cervello, e dal cervello al corpo; non serve una laurea per sapere che il cervello controlla TUTTO”. Questi impulsi nervosi non sono altro che “elettricità” che viaggia lungo il nostro corpo ed il miglior conduttore dell’elettricità è… l’ACQUA. Quindi bevendo più acqua si migliora la funzionalità del sistema nervoso, del cervello e quindi di TUTTO il corpo.

Anatomicamente parlando il cervello costituisce solo il 2% del peso corporeo totale, però riceve tra il 15% e il 20% dell’afflusso sanguigno di tutto l’organismo (che comprende anche l’acqua) quindi la disidratazione influisce anche sullo stato cognitivo delle persone.

Ancora più affascinante è il fatto che il 75% del peso della parte superiore del corpo è sorretta interamente dal nucleo acquoso del disco della quinta vertebra lombare (L5/S1), il restante 25% dalla muscolatura circostante.

Non intendo cominciare a parlare dell’importanza dell’acqua nelle reazioni chimiche e nei processi di idrolisi che avvengono in continuazione nel nostro corpo, altrimenti non mi basterebbe la rivista intera.

 

Ma come faccio a capire se sto bevendo abbastanza?

Innanzitutto se soffrite di anche solo uno dei sintomi che ho elencato sopra potreste essere disidratati, però uno dei metodi più validi è quello di controllare il colore delle proprie urine:

- Il colore normale delle urine è giallastro limpido (simile alla birra). 

- Quando si è disidratati il colore diventa giallo ambrato, più scuro, mentre quando si è idratati il colore è più pallido e trasparente.

- Mangiando del rabarbaro o delle barbabietole diamo alle urine delle sfumature rossastre (assolutamente da non confondere con tracce di sangue).

- L’assunzione di zucca o carota rende le urine più arancioni.

- Gli asparagi invece conferiscono alle urine quel tipico colore verdino (oltre ad un particolare odore poco piacevole). 

Queste alterazioni cromatiche dipendono dalla semplice diluizione o concentrazione del pigmento principale dell’urina chiamato Urocromo.

 

Essendo tutti gli esseri umani diversi non esiste una quantità uguale per tutti di acqua da assumere giornalmente; si parla di un litro e mezzo al giorno fuori pasto ma ci sono persone che ne hanno bisogno di due e chi tre (attenzione comunque a non esagerare perché ci sono effetti negativi anche per la troppa assunzione, però dipende sempre da quanta ne eliminiamo). Per esempio le donne durante la gravidanza e durante l’allattamento, così come gli sportivi dovrebbero bere di più di una persona con una vita più sedentaria. Pensate che più della metà degli stimoli di fame che avete durante il giorno sono in realtà stimoli di sete “camuffati”, quindi la prossima volta che vi viene un languorino provate a bervi un bel bicchierone d’acqua e vedrete che la fame passerà praticamente subito… e meglio ancora non avrete assunto nessuna caloria.

 

Consigli per riuscire a bere più acqua al giorno:

 

- Cominciate e finite ogni giornata con un bicchiere d’acqua.

- Tenetevi sempre a portata di mano (in macchina o in borsa o sulla scrivania in ufficio) una bottiglietta da 50cl o da 1l di acqua e cercate di finirla tutta e magari di riempirla nuovamente.

- Quando vi viene uno stimolo di fame negli orari fuori pasto invece di mangiare qualcosa di troppo calorico, bevete.

- Se il sapore dell’acqua non vi soddisfa, siate creativi e mettete nella bottiglietta una fetta di un qualsiasi frutto che vi piace, come limone o lime; vanno bene anche te, caffe e tisane.

- Bevetevi un bicchiere d’acqua prima e dopo qualsiasi sessione di attività sportiva.

- Non zuccherate l’acqua ed evitate bevande gassate ed alcolici.

- Non bevete troppo durante i pasti per evitare di diluire troppo i succhi gastrici e peggiorare la digestione (una bottiglietta da mezzo litro è l’ideale).

 

Spero di non avervi annoiato con tutte queste informazioni, se cosi fosse posate giù la rivista e andate a prendervi un bicchiere d’acqua ed al vostro ritorno vi sentirete meglio.

Dr. Joseph Luraschi, D.C.

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