L’Universiade, o Olimpiade Universitaria, è una manifestazione sportiva multidisciplinare corrispondente ai Giochi olimpici (sia invernali sia estivi); il suo svolgimento è biennale; vi partecipano studenti iscritti a tutte le università del mondo. Il nome “Universiade” racchiude i tre significati di sport, università e universalità.

L’Universiade è organizzata dalla Federazione Internazionale Sport Universitari (FISU).

Varie edizioni di campionati sportivi universitari furono organizzate fin dal 1923, ma l’Universiade vera e propria fu ideata e organizzata dal dirigente sportivo Primo Nebiolo. La prima edizione si sarebbe dovuta tenere a Roma, sede dell’Olimpiade del 1960, ma gli impianti non erano pronti, e la manifestazione si tenne nel 1959 a Torino, che aveva già costruito gli impianti necessari per festeggiare il centenario dell’Unità d’Italia nel 1961 e vedeva nella manifestazione la possibilità di compiere una “prova generale”. Con l’occasione venne creata la bandiera con la “U” circondata da stelle e venne adottato come inno il “Gaudeamus igitur”.

Da quel momento in poi, la FISU organizzò regolarmente i giochi mondiali universitari, con una partecipazione crescente di nazioni e di atleti: all'Universiade estiva del 2005, in Turchia, 7800 atleti.

La nazione che ha ospitato più spesso l’Universiade è l’Italia (nove edizioni).

Secondo le ultime regole imposte dalla FISU (ottobre 2008), le Universiadi estive constano di competizioni in 12 sport obbligatori:

  • Atletica leggera
  • Calcio
  • Ginnastica artistica e Ginnastica ritmica
  • Nuoto
  • Pallacanestro
  • Pallanuoto
  • Pallavolo
  • Scherma
  • Taekwondo
  • Tennis
  • Tennistavolo
  • Tuffi

Possono essere proposti fino a tre sport opzionali scelti dal Paese organizzatore. Il record di presenze per numero di atleti è per l’edizione di Bangkok 2007 con 9.006 partecipanti, mentre il numero massimo di nazioni si è registrato a Daegu 2003.

Le Universiadi invernali invece organizzano competizioni in 8 sport obbligatori:

  • Biathlon
  • Sci nordico - composto da Combinata nordica, Salto con gli sci e Sci di fondo
  • Curling
  • Hockey su ghiaccio
  • Pattinaggio di figura
  • Pattinaggio di velocità
  • Sci alpino
  • Snowboard

Possono essere proposti fino a tre sport opzionali. Il record di partecipazioni per numero di atleti spetta all'edizione di Torino 2007 (2.511 atleti) e per nazioni a Innsbruck 2005 (50 Paesi).

Personalmente ho avuto l’onore di partecipare come atleta di snowboard alle Universiadi svoltesi a Tarvisio nel 2003 e in seguito a Innsbruck nel 2005 mentre mia sorella Jennissa ha partecipato a quelle del 2007 di Torino e a quelle del 2009 a Harbin in Cina sempre nella squadra di snowboard. Le Universiadi ci permettono di continuare a gareggiare e vivere la passione per il nostro sport e, in un senso, chiudere in bellezza una carriera agonistica che ha riempito completamente la nostra gioventù, (studio a parte).

Potete allora immaginare la mia gioia quando sono stata convocata a fare parte della 25esima Universiade di Erzurum in Turchia ma non più come atleta, questa volta, ma come Chiropratico nel team Medico.

PARTENZA IL 30 GENNAIO, DESTINAZIONE ERZURUM, TURCHIA. 

Per il tragitto aereo ho viaggiato assieme alla squadra di pattinaggio artistico su ghiaccio il che mi ha permesso di legare subito con qualche atleta ed allenatore. Ad Erzurum, alloggiavamo nel “villaggio atleti” composto da dormitori (dove solitamente risiedono i 50.000 studenti di Erzurum), una grossissima sala mensa e vari altri immobili con funzioni tipo ambulatorio medico, negozietti, etc...

In Turchia, insieme a me, c’era anche un fisioterapista di nome Carlo, veterano delle universiadi. Una bravissima persona che mi ha subito fatto sentire a mio agio e che mi ha spiegato come dovevamo comportarci, il materiale a nostra disposizione e come muoversi in un ambiente nuovo che conoscevo solo come atleta e non come professionista; tra l’altro questa era la prima volta che un chiropratico partecipava a questo tipo di evento. Immediatamente è nata una grande collaborazione tra fisioterapia e chiropratica che ha saputo soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli atleti!

Come sospettavo, a nostra disposizione c’era solamente un lettino da fisioterapista decisamente troppo alto per me e la mia statura imponente (1.58 cm) per permettermi di effettuare gli aggiustamenti lombari e così mi sono dovuta adattare creando il mio proprio ambulatorio! 

Ma anche questo è parte del divertimento di quando si va via per lavoro o anche solo per viaggio... non sai mai quello che incontrerai e lo spirito di adattamento è alla base di tutto. L’importante alla fine è il risultato e tutti gli atleti sono rimasti soddisfatti. Infatti il primo giorno ho cominciato a trattare una ragazza del pattinaggio e il giorno dopo ho trattato altri 12 pazienti. Si vede che i commenti sono stati più che positivi... e per tutte le universiadi atleti, tecnici e accompagnatori si sono alternati, con ottimi risultati, sul mio lettino da campo... Prometto che la prossima volta porterò il mio lettino pieghevole!

Testimonianza di Mariaelena Rizzieri (Squadra Nazionale B di Sci Alpino): “Ad Erzurum ho conosciuto per la prima volta la chiropratica e devo dire che mi ha veramente colpito. Spesso noi sciatori lavoriamo con massaggiatori e fisioterapisti, raramente con chiropratici. Forse perché di questa materia si sa poco, non è di certo nota nel nostro mondo come la fisioterapia, o forse è più difficile trovare un esperto in questo campo. Soprattutto in uno sport traumatico come il nostro, penso che potremmo trarre veri giovamenti da questa disciplina, sarebbe davvero utile!!!”

Testimonianza di Cristina Mauri (allenatrice di pattinaggio artistico su ghiaccio): “Per me era la prima volta che mi facevo aggiustare da un chiropratico e sono rimasta sorpresa in positivo. È stato molto curioso vedere come con due semplici aggiustamenti riuscivamo (io e le mie atlete) a ritrovare più forza nelle gambe. Ho mandato le mie atlete a farsi trattare anche il giorno della gara perché cadendo durante gli allenamenti potevano essersi bloccate un pochino e quindi di conseguenza aver perso un poco di forza. Con una bella manipolazione si sono sentite a posto fisicamente e quindi pronte ad affrontare la gara con più serenità.”

Testimonianza di Lucia Mazzotti (Squadra Nazionale B di Sci Alpino): “Alle Universiadi di Erzurum ho avuto il piacere di essere seguita dalla chiropratica Coralie. 

Dal 2005 partecipo a gare di Coppa Europa e Coppa del Mondo ma in questi anni non ho mai incontrato, nelle squadre nazionali, una figura professionale di questo tipo. Gli atleti sono spesso seguiti solo da fisioterapisti o dottori. Alle universiadi il lavoro di Coralie è stato molto utile per me: durante i giorni delle competizioni accusavo dolore alle ginocchia, a causa dei 4 interventi chirurgici subiti negli ultimi anni, ma grazie alla chiropratica ho attenuato i dolori e sono riuscita ad arrivare in pista al cento per cento. Credo sia molto importante, per tutti gli atleti, avere questo tipo di possibilità: spesso si sottovalutano i problemi fisici cercando di risolverli con antidolorifici o antinfiammatori. Ma il fisico è troppo importante per un atleta e la chiropratica, al pari della fisioterapia e della medicina, può aiutare gli atleti a dare il massimo nelle prestazioni sportive!”

Testimonianza di Francesca Rio (Squadra Nazionale di pattinaggio artistico su ghiaccio): “Ho trovato molto utile il trattamento perché alla fine mi sono sentita come “rimessa in asse”. Nel pattinaggio si assumono spesso posizioni che portano il fisico all’esasperazione in posizioni innaturali. Schiena e bacino sono quelli in cui accumuliamo più tensione proprio perché sono costantemente sottoposti a torsioni asimmetriche. Dopo il trattamento ho provato sollievo, in particolare sentivo le vertebre più distese (se si può dire così!) e meno in tensione! E la sensazione era quella di avere finalmente una schiena più mobile e più predisposta alla prestazione sportiva.”

“Per quanto riguarda i risultati dei nostri azzurri il totale delle medaglie è stato di otto!. Un risultato più che dignitoso ma comunque perfettibile in futuro.”

Claudio Capanni, giornalista”

Medaglia d’Oro: Elena Runggaldier (salto con gli sci)

Medaglia Argento: Visintin Omar (Boardercross), Lucia Mazzotti (Gigante femminile), Carratù Chiara (Slalom femminile)

Medaglia Bronzo: Lisa Demetz (salto con gli sci), Virginia De Martin Topranin (fondo), Carratù Chiara (super G femminile), Federico Raimo (Boardercross)

Ecco a voi i medagliati azzurri!

COMPLIMENTI RAGAZZI, CHE BELLA ESPERIENZA…

Per finire, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare di cuore il Dott. Coiana e il Dott. D’Elicio che mi hanno dato l’opportunità di essere presente ad Erzurum. Un grazie speciale anche al Dott. Minervini e a Carlo come a tutti gli altri membri dello staff. E ora vi lascio a qualche foto di Erzurum... sperando in autunno di potervi far vedere le foto dell’universiade d’estate che si svolgerà in Cina!

Dr. Coralie Pellissier Ms.C., I.C.S.S.D.

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