Il 21 e 22 Maggio 2011 si sono svolti a Genova i Campionati Europei di Taekwondo. Hanno partecipato all'evento più di 300 atleti provenienti da 30 nazioni diverse.

La CICS (ComitatoItaliano di Chiropratica Sportiva), grazie al sig. Trovarelli, presidente del comitato ligure di Taekwondo, ha potuto inserire 3 chiropratici che erano a totale disposizione di tutti gli atleti.

L’evento è stato un successo. Essendo un campionato Europeo di notevole importanza, molte nazionali avevano il proprio staff medico ma, come spesso accade, non tutte le nazionali sono cosi fortunate e qui siamo entrati in campo noi chiropratici. Principalmente Serbia, Croazia, Portogallo, Spagna e Turchia hanno usufruito al massimo dei nostri trattamenti, rimanendo colpiti positivamente dalle nostre terapie. Alle nostre mani si sono affidati anche i Kukkiwon, la squadra dimostrativa sud Koreana che nel mondo del Taewkondo sono il massimo. 

I tre chiropratici presenti ossia il dott. Nappee, la dott.ssa Martino e la dott.ssa Pellissier hanno avuto il loro bel da fare ma il sorriso e l’entusiasmo degli sportivi hanno pienamente ripagato i loro sforzi. Molti atleti, e diciamolo pure in tutta onestà, la maggior parte di loro, non aveva la men che minima idea di cosa fosse la chiropratica e, come di norma accade, la loro espressione facciale dopo il primo “crack” era tutto un programma. Dopo essersi accertati che erano ancora in grado di muovere mani e piedi le risate ed i commenti tra di loro erano piacevolmente sorprendenti. Il team serbo addirittura aveva collocato un “butta dentro” fuori dalla nostra porta e chiunque passasse di lì doveva sottoporsi all’elogio dei nostri trattamenti e a forza di parlarne, la curiosità di tutti questi “crack” prendeva il sopravvento e si sottoponevano alle nostre cure. Molti di loro al termine della seduta ci hanno chiesto dove poter trovare cure chiropratiche nei loro rispettivi paesi... ed è proprio questo che vorremmo che ci chiedessero tutti. 

È stata un esperienza nuova, un’esperienza positiva, un’esperienza che ha permesso a tre giovani chiropratici di trasmettere a più di 50 atleti cosa significa essere liberi da sublussazioni vertebrali, il che tradotto in parole povere significa essere al massimo delle proprie potenzialità fisiche. E così io, Coralie Pellissier, nelle veci di vice presidente CICS posso affermare con una certa fierezza che la nostra partecipazione all'evento è stato un successo!

Devo inoltre ringraziare di cuore il Dr. Nappee e la Dr.ssa Martino che hanno svolto il lavoro “pro bono” per veder crescere questa bellissima professione negli eventi sportivi di alto livello.

Gli organizzatori del campionato, la CICS e gli atleti hanno lavorato in perfetta sintonia per creare un weekend difficile da dimenticare. Insomma un lavoro di squadra bellissimo.

Queste sono le cose che a piccoli passi la CICS si sta impegnando a realizzare. Senza ombra di dubbio, forse utopisticamente parlando, tutti noi vorremmo vedere almeno un chiropratico a tutti gli eventi sportivi nazionali ed internazionali e forse con tanta costanza, buona volontà e duro lavoro un giorno accadrà.

Detto questo, vorrei terminare questo breve articolo chiedendo a tutti coloro che sono a conoscenza di eventi sportivi di alto livello di non esitare a contattare la CICS per richiedere la partecipazione di chiropratici. L’unione fa la forza e porta alla vittoria di tutti... sportivi e chiropratici che li seguono.

Grazie ancora a tutti per questa magnifica esperienza!!

Cos’è il taekwondo

Etimologicamente, il termine taekwondo si compone di tre ideo-

grammi: tae (calciare in volo), kwon (colpire con il pugno) e do (arte, disciplina): “l’arte dei pugni e dei calci in volo”. Il nome di quest’arte marziale viene spesso abbreviato in TKD. Deriva dall'unione degli stili esterni della Cina del Nord e del taekyon, antica arte marziale coreana. Prevalentemente il taekwondo si compone di vari tipi di calci (soprattutto acrobatici), per i quali gli atleti fanno un allenamento specifico. Il taekwondo contiene anche delle forme, chiamate poomse, che prendono generalmente il nome dagli elementi della natura (acqua, acciaio, vento, fuoco, terra), da concetti filosofici orientali o da avvenimenti della storia coreana. Solitamente vengono fatte dimostrazioni di taekwondo, eseguendo rotture di tavolette con calci in volo e pugni. Il costume di allenamento del taekwondo è composto da una giacca bianca chiusa (e non aperta come quella del karate o del judo), dai pantaloni dello stesso colore della giacca e dalla cintura. Il colletto della casacca è bianco per le cinture colorate (tutte le cinture prima della nera) e nero per le cinture nere. Questa divisa viene chiamata dobok.

Oggi il taekwondo è l’arte marziale con il più alto numero di praticanti in tutto il mondo: si stima siano circa 50 milioni.

Le origini del Taekwondo risalgono a circa 2000 anni fa. Fino al IV secolo la Corea era divisa in tre regni, Silla, Koguryo e Paekche, sempre in lotta tra loro. In questi territori cominciarono a diffondersi diverse tecniche di combattimento, delle quali rimangono molte testimonianze sotto forma di affreschi e pitture murali ritrovate sul soffitto di alcune tombe reali risalenti ai primi secoli dopo Cristo, come in quella di Muyong-chong, appartenente alla dinastia di Koguryo. Le pitture mostrano diversi individui che eseguono tecniche molto simili a quelle usate nel taekwondo odierno. La più importante forma di arte marziale dell’epoca era il taekyon, letteralmente combattimento con le gambe; la forma odierna del taekwondo ha avuto origine dall'evoluzione attraverso i secoli di questo antico stile di combattimento.

La forte spinta al perfezionamento di tali tecniche di combattimento fu la necessità da parte dei tre regni coreani di addestrare l’esercito per combattere i pirati giapponesi che mettevano in ginocchio molti territori del paese. L’impulso fondamentale per la diffusione delle arti marziali nel paese venne allorquando il regno di Silla organizzò un esercito, con l’aiuto del regno di Koguryo per scacciare i pirati; per farlo venne creato un gruppo di guerrieri, scelti tra i nobili del regno, chiamato Hwarang (uomo che fiorisce), al quale venne insegnata l’arte del taekyon. Essi a loro volta andarono in giro per il paese insegnando quest’arte e fondarono anche un’accademia militare chiamata Hwarang-do, ispirata da valori buddhisti come la lealtà verso la patria, la lealtà verso i genitori, la fratellanza, il coraggio e la giustizia. Grazie a questa cooperazione i tre regni furono unificati e il taekyon, che intanto continuava ad evolversi, diventò molto popolare tra gli usi e costumi della popolazione locale e nell'addestramento delle truppe.

Nel 1910 il Giappone occupò la Corea vietando la pratica di ogni arte marziale, anche se spesso il taekyon continuò ad essere praticato clandestinamente. Al termine della seconda guerra mondiale il Giappone, sconfitto, ritira le sue truppe dalla Corea, che torna ad essere libera così come la pratica delle arti marziali: nascono così diverse scuole aperte a tutti che unificano le tecniche di combattimento sotto il nome di taekwondo. In Corea il taekwondo divenne presto Sport Nazionale (fu inserito nei Giochi Nazionali Coreani fin dall'inizio degli anni sessanta) e contemporaneamente iniziò a diffondersi nel resto mondo, distinguendosi dalle altre discipline per il dinamismo, la spettacolarità e l’efficacia delle sue tecniche di gamba (calci circolari ed in volo, calci multipli).

Il 22 marzo 1966 venne fondata in Corea del Sud da parte del Generale Choi Hong Hi la International Taekwondo Federation (ITF), privata ed indipendente. Il 28 maggio 1973 venne fondata in Corea del Sud la World Taekwondo Federation (WTF). Nel 1990 il Maestro Park Jung Tae, dopo aver lavorato per la ITF, fondò la Global Taekwondo Federation (GTF). Quest’ultima non ricevette mai alcun finanziamento dai due governi coreani, cosa che avvenne invece per la WTF e la ITF. Dopo la morte del Gen. Choi, nel 2002, la ITF si frammentò in tre organismi indipendenti, uno che ereditava l’organico storico con a capo il Maestro Tran Trieu Quan, uno con a capo il figlio del Gen. Choi, Jung Hwa e un altro ancora con a capo Chang Ung, un allenatore di pallacanestro nordcoreano.

L’unica federazione che riuscì a non frammentarsi e ad avere un peso importante sul piano internazionale fu la WTF, come dimostrato ai Giochi Olimpici del 1988 a Seul, capitale della Corea del Sud, dove il taekwondo della World Taekwondo Federation compare per la prima volta come sport dimostrativo. Il taekwondo WTF sarà presente come sport dimostrativo anche all’edizione di Barcellona, nel 1992. A partire dall’edizione di Sydney 2000, il taekwondo WTF diventa Sport Olimpico Ufficiale. L’ultima edizione (Pechino 2008) ha visto un gran seguito di pubblico. L’Italia ha ottenuto la sua prima medaglia Olimpica ufficiale per il taekwondo proprio a Pechino 2008 con Mauro Sarmiento, mentre in precedenza aveva ottenuto due significativi risultati quando questo sport era ancora dimostrativo, a Seul 1988 con la medaglia d’argento conquistata da Luigi D’Oriano e a Barcellona 1992 con la medaglia di bronzo conquistata da Domenico D’Alise.

Tutti gli articoli