Breve testo sulla filosofia chiropratica

di David B. Koch, D.C.

Ian Coulter, Ph.D., sociologo, ex presidente del Canadian Memorial Chiropractic College e autore del libro “Chiropratica, una filosofia per la sanità alternativa”, ha presentato un’interessante analogia alla conferenza “Filosofia sull’istruzione chiropratica” tenuta dalla WFC/ACC (World Federation of Chiropractic/ American Chiropractic Council, n.t.) nel Novembre 2000. Ha spiegato che la filosofia chiropratica è come un pallone da calcio che la professione chiropratica ha raccolto a metà del campo e che invece di farlo avanzare verso la porta avversaria o di inviarlo indietro se non si riesce a segnare, l’ha solo posato al suolo sulla linea di metà campo e ci si è seduta sopra per gli ultimi 70 anni.

Bene, potete capire che essendo io un professore di filosofia chiropratica, tale affermazione mi è, come si dice, “entrata da un orecchio e uscita dall'altro” ma riflettendoci sopra con più attenzione, devo ammettere che ha colpito nel segno. Avendo passato gli ultimi vent'anni della mia vita ad insegnare i concetti fondamentali metafisici della chiropratica secondo gli insegnamenti appresi a mia volta dai miei professori di filosofia – Reggie Gold, Guy Riekeman, Doug Gates e Thom Gelardi, mi trovo a pensare che è finalmente arrivato il momento che qualcuno raccolga quel pallone e cominci a correre verso la meta.

Volendo portare l’analogia del calcio del dottor Coulter un ulteriore passo avanti, mi rendo conto che il gioco che stiamo giocando è molto più serio di un semplice evento sportivo: si tratta dell’esplorazione della natura dell’universo e lo scopo finale è capire il mondo in cui viviamo. E, essendo filosofi della chiropratica, è più importante capire specificatamente che cosa stiamo facendo per i nostri pazienti quando li “aggiustiamo” e perché sembra avere un significato maggiore che solo farli sentire meglio per un po’. Perciò se mi accingo a raccogliere il famoso “pallone filosofico”, sarà nel tentativo di portarlo verso la “l’area di goal”, vale a dire una comprensione migliore dei concetti chiropratici fondamentali e, forse, anche una migliore definizione degli stessi.

Questo mi porta alla “Lista dei trentatré principi, numerati e denominati” presenti nel libro di testo di Stephenson R. W. sulla chiropratica. Quando Stephenson scrisse la lista, la descrisse come “un numero di concetti (Principi) che sono stati selezionati per essere in questo libro”, nulla di più. Eppure con il passare del tempo questa lista di concetti ha assunto un valore ben più importante. Per tanti chiropratici, specialmente per quelli più filosoficamente orientati, questi principi sono diventati una sorta di catechismo, una sorta di “comandamenti chiropratici” che devono essere studiati, forse anche memorizzati, e citati (con la dovuta deferenza) quando è opportuno.Alcuni si definiscono “chiropratici di principio” ritenendo implicito che quelli di Stephenson sono i Principi ai quali si riferisce tale distinzione. Ciò che mi preme dimostrare è che questi Principi formano comunque la struttura di un sillogismo logico e ragionato (argomento amplificato) che può essere assunto quale “raison d’être” (ragione d’essere) per la chiropratica. E’ sotto questo punto di vista che io considero tuttora i trentatré Principi validi e rilevanti, non solo per la loro rilevanza storica, ma per la loro modernità e attualità nonostante siano stati scritti settantacinque anni fa e con il linguaggio (conoscenze scientifiche n.t.) di allora.

Nel tentativo di renderli più comprensivi ho cambiato tre cose ai Principi originali di Stephenson.

Per primo li ho ricollocati in quelle che io identifico come tre categorie naturali: i primi Principi riguardano l’organizzazione generale dell’universo e formano un modello relazionale tra intelligenza (il principio organizzativo – Intelligenza Innata, n.t.) e materia. Li chiamo i “Principi Universali”. Il secondo gruppo di Principi riguarda la relazione tra intelligenza e materia negli esseri viventi e si riferiscono all'Intelligenza Innata della vita; li ho definiti come i “Principi Biologici”. Infine ci sono alcuni Principi che si riferiscono specificatamente al ruolo della chiropratica e alla relazione sistema nervoso - colonna vertebrale e che ho definito “Principi Chiropratici”.

Secondariamente ho provato ad elencare i Principi secondo un ordine cronologico logico. Una delle sfide più ardue nell'insegnare questi Principi, nonostante gli stessi suggeriscano deduzioni logiche, deriva dal fatto che Stephenson originariamente non li ha elencati in un ordine preciso e rigoroso. Nel mio catalogarli li ho riordinati liberamente in un tentativo logico di relazionare premesse e conclusioni nel modo più chiaro possibile. Per maggiore comprensione del lettore ho aggiunto (tra parentesi, n.t.) ad ogni Principio della mia lista la posizione originale datagli da Stephenson nella sua lista.

Infine ho modificato il linguaggio in cui i Principi erano stati originariamente scritti, sia per chiarire alcune delle relazioni tra i concetti, sia per renderli attuali in termini chiropratici, fisici e biologici viste le nuove scoperte scientifiche. Un confronto più dettagliato tra ogni Principio originale e la nuova terminologia sarà l’argomento principale di un lungo articolo che pubblicherò presto su un giornale dello stesso settore, con una relazione che fornirà un fondamento logico ad ogni cambiamento.

Alla luce di questi cambiamenti, vi invito a leggere ed riflettere sui seguenti Principi:

Principi Universali

  • Primo Concetto. Esiste un’intelligenza universale che permea tutta la materia, che le fornisce continuamente e totalmente le sue proprietà ed azioni, mantenendola perciò in esistenza e permettendole nel contempo di esprimersi (esistere, n.t.) (1)
  • Causa ed effetto. Ogni effetto ha una causa e ogni causa ha degli effetti. (17)
  • Il Principio del tempo. Tutte le azioni necessitano di tempo. (6)
  • Non esiste organizzazione senza la fatica della Forza. La materia non può essere organizzata senza l’applicazione di una forza da parte dell’Intelligenza. (15)
  • Espressione universale. La forza si manifesta come organizzazione nella materia; tutta la materia è organizzata; di conseguenza esiste un’Intelligenza Universale in tutta la materia. (14)
  • La triade dell’organizzazione. Ogni struttura organizzata è una triade composta da tre fattori essenziali e più precisamente intelligenza, materia e forza che li unisce. (4)
  • La quantità di intelligenza presente nella materia. La quantità di intelligenza presente in tutta la materia è sempre 100 % ed è sempre proporzionale alle sue necessità. (7)
  • La funzione dell’intelligenza. La funzione dell’intelligenza è di creare la forza. (8)
  • La quantità di forza creata dall’intelligenza. La quantità di forza creata dall’intelligenza è sempre 100 % (9)
  • La funzione della forza. La funzione della forza è di integrare intelligenza e materia. (10)
  • La funzione della materia. La funzione della materia e di esprimere la forza. (13)
  • Le caratteristiche delle forze universali. Le forze dell’intelligenza universale si manifestano quali leggi fisiche, non sono mutabili e modificabili e non si preoccupano per l’ambiente nel quale operano. (11)
  • Intelligenza nella materia organica e inorganica. L’intelligenza universale da forza (plasma, n.t.) sia alla materia organica che a quella inorganica. (16)
  • Interferenze di trasmissione delle forze universali. Possono esserci interferenze nella trasmissione delle forze universali. (12)

Principi Biologici

  • Materia organica. La sostanza di un corpo vivente è costituita da materia organizzata. (19)
  • Intelligenza Innata. Un essere vivente è nato permeato dall’intelligenza dell’universo, chiamata Intelligenza Innata. (20)
  • Il significato della vita in termini chiropratici. L’espressione di questa Intelligenza Innata attraverso la materia è il significato Chiropratico di “vita” (2)
  • La triade della vita. La “vita” é necessariamente l’unione di questa Intelligenza e della materia di un essere vivente risultante dalla creazione di speciali forze interne (Innate). (3)
  • Evidenza della vita. I segni della vita (assunzione, eliminazione, crescita, riproduzione, adattamento) sono evidenze dell’Intelligenza Innata della vita. (18)
  • La Missione dell’Intelligenza innata. La missione dell’Intelligenza Innata del corpo è quella di mantenere in uno stato di organizzazione attiva il tessuto vivente di un corpo. (21)
  • La perfezione della Triade. Per ottenere il 100 % di vita, devono coesistere il 100 % di Intelligenza, il 100 % di forza e il 100 % di materia. (5)
  • La quantità di Intelligenza Innata. Esiste il 100 % di Intelligenza Innata in ogni essere vivente, la quantità necessaria, proporzionata al suo livello di organizzazione. (22)
  • La funzione dell’Intelligenza Innata. La funzione dell’Intelligenza Innata del corpo è quella di adattare le forze universali e la materia ai bisogni del corpo, in modo che tutte le parti dell’organismo intero abbiano un’azione coordinata per ottenere un beneficio completo. (23)
  • Il Principio della Coordinazione. La coordinazione consiste nell’interazione armonica di tutte le parti di un organismo, nell’adempimento delle loro funzioni e scopi. (32)
  • I limiti dell’Adattamento. L’Intelligenza Innata del corpo ha la funzione di adattare le forze e la materia ai bisogni del corpo per il tempo possibile purché possa farlo senza violare una legge universale; in altre parole, la sua azione è limitata dai limiti della materia stessa e dal trascorrere del tempo. (24)
  • La normalità dell’Intelligenza Innata. L’Intelligenza Innata del corpo è sempre normale e la sua funzione è sempre normale. (27)
  • La caratteristica delle Forze Innate. Le forze create dall’Intelligenza Innata del corpo non sono mai indirizzate a danneggiare o distruggere l’organismo vivente nel quale agiscono. (25)
  • Paragone tra Forze Universali e Innate. Al fine di perpetuare il ciclo universale della vita, le Forze Universali sono, a meno che possano essere mutate, di origine distruttiva, mentre le Forze Innate sono sempre di origine costruttiva, per quanto riguarda uno specifico organismo vivente. (26)
  • Interferenze di trasmissione delle Forze Innate. Possono esserci interferenze nella trasmissione delle forze Innate. (29)
  • La causa del Mal-essere. (Dis-ease). L’interferenza nella trasmissione delle Forze Innate causa non coordinamento ovverosia Mal-essere. (Dis-ease). (30)

Principi Chiropratici

  • Il conduttore delle Forze Innate. Negli animali alcune delle Forze Innate create dall’Intelligenza Innata del corpo funzionano con o attraverso il sistema nervoso. (28)
  • La legge dell’offerta e della domanda. La legge della Domanda e dell’ Offerta esiste nel corpo allo stato ideale; dove il sistema nervoso trasmette messaggi, relativi ai suoi bisogni, dal corpo al cervello, che agisce come un’unità centrale di elaborazione per l’ intelligenza innata del corpo, e dal cervello al corpo per soddisfare tali bisogni. (33)
  • Sublussazioni. L’ interferenza nella trasmissione nel corpo è spesso direttamente od indirettamente dovuta a sublussazioni alla colonna vertebrale. (31)

 

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