Non solo i grandi animali come cavalli, vacche ed elefanti possono essere trattati con la Chiropratica, ma naturalmente anche i piccoli animali, cani e gatti in particolare e molti altri come vedrete più avanti nelle foto. 

Quando dico alle persone che lavoro come Chiropratico per animali, tutti prendono per scontato che il paziente è un cavallo, visto che porta la sella ed il Cavaliere e che deve fare una prestazione atletica nei concorsi ippici o nelle corse. Quando l’argomento cade su animali da compagnia come cane e gatto, anche i proprietari degli stessi restano a volte stupiti dal fatto che anche un piccolo animale può avere mal di schiena. 

A prima vista non sembra logico in quanto il piccolo animale non porta peso e non sembra essere sottoposto a sforzi notevoli come il cavallo. In verità anche i piccoli animali soffrono di mal di schiena e addirittura di patologie discali simili all'uomo. Come anche nell'uomo l’utilizzo della Chiropratica animale ha un grande valore nel riconoscere e curare le patologie della colonna vertebrale. 

Come si fa a capire che un piccolo animale ha un dolore o una patologia alla colonna vertebrale? L’osservazione del comportamento da parte del proprietario, avendo l’animale costantemente vicino, è di fondamentale importanza ed è spesso la persona più indicata a riconoscere alterazioni del comportamento che fanno presupporre una patologia a livello della colonna vertebrale.

Sintomi del Mal di schiena nei piccoli animali

La prima manifestazione di un dolore alla schiena può essere la riluttanza al farsi accarezzare la schiena specialmente in fondo a livello dell’osso sacro. Anche un animale docile può arrivare oltre al classico cai-cai e girarsi fino a ringhiare per avvertire il proprietario di un dolore alla schiena o alla cervicale.

In casi più gravi l’animale prenderà degli atteggiamenti antalgici, spesso di cifosi per compensare il dolore, cioè camminerà con la schiena piegata verso l’alto e l’addome ritratto. Questi atteggiamenti possono essere facilmente scambiati con dei dolori addominali ovvero mal di pancia, in questi casi è sempre necessario escludere un mal di schiena per fare un’adeguata diagnosi. 

Il cane può anche essere riluttante a camminare, fermarsi nella solita passeggiata, anzi qualche volta anche tentare di tornare indietro. Anche le scale possono diventare un ostacolo, così come saltare nella macchina. Anche stare molte ore nella sua cuccia senza grande voglia di uscire può indirizzare verso un dolore, specialmente quando l’animale fa fatica ad alzarsi, guaisce mentre si alza o zoppica vistosamente per i primi passi. Tipico di un dolore alla schiena è quando l’animale si siede storto, cioè mette tutto il peso su un posteriore e l’altro viene tenuto rigido e lateralmente. 

Naturalmente è più facile vedere questi atteggiamenti nell'animale più anziano, però anche l’animale giovane può manifestare, con gli stessi sintomi, un disagio o un dolore alla colonna vertebrale. Si può mostrare anche più irrequieto ed a volte può persino cambiare il carattere da buono a diffidente e diventare nervoso o agitato.

Fattori predisponenti alle patologie della colonna vertebrale

Ogni grosso trauma può predisporre l’animale a patologie della schiena. Ogni animale dovrebbe essere controllato da un Chiropratico dopo incidenti con veicoli, anche se l’animale al momento sembra illeso, il trauma può manifestarsi a distanza di tempo come avviene anche nell'uomo.

L’esperienza insegna che quando un cane viene aggredito da un altro di taglia maggiore, la colonna cervicale può essere danneggiata, in quanto il cane aggredito viene spesso afferrato al collo. Ho visto casi dove il cane è rimasto paralizzato all'istante o dove un dolore grave alla colonna cervicale si è verificato a distanza di mesi dall'aggressione.

Nell'animale abbandonato o maltrattato il mal di schiena può scaturire da calci o bastonate subite. A distanza di tempo gli esiti di questi traumi si rendono manifesti con alterazioni artrosiche della colonna vertebrale, visibili anche a livello radiologico e possono compromettere notevolmente la salute dell’animale. La chiropratica in questi casi offre un’ottima prevenzione del degenerare di queste patologie.

Altro fattore predisponente è l’uso indiscriminato del collare a strozzo che può causare microtraumi costanti alla colonna vertebrale cervicale. Animali giovani, grandi ed esuberanti possono danneggiare la colonna di un animale più tranquillo od anziano a causa di un gioco un po’ troppo violento con salti ripetuti nella schiena. 

Cani da lavoro, per esempio cani da caccia, cani da agility o da difesa sono da considerarsi veri e propri atleti e possono subire traumi da sforzo o microtraumi da allenamento. Per mantenere il cane atleta in salute un trattamento chiropratico ad intervalli regolari sarebbe la migliore prevenzione per mantenere un’ottima salute. 

La chiropratica può aiutare notevolmente a mantenere un animale anziano in buona salute il più a lungo possibile. Un grande problema nel cane anziano è la perdita della forza negli arti posteriori che può essere dovuto a fenomeni neurodegenerativi od a sublussazioni vertebrali. Nel secondo caso con il trattamento chiropratico la forza degli arti posteriori viene mantenuta il più a lungo possibile e con questo l’autosufficienza dell’animale. La colonna vertebrale risulta più elastica ed i dolori da fenomeni artrosici della colonna diminuiscono, dando più voglia di vivere e di muoversi anche all'animale anziano.

Zoppie

Nell'animale possono svilupparsi zoppie sia degli arti anteriori o posteriori, che non sono causati da una patologia degli arti come rotture legamentose, OCD o meniscali, ma da sublussazioni delle vertebre cervicali o lombari. Come l’uomo sviluppa dolori alle braccia o il dolore del nervo sciatico anche gli animali sviluppano zoppie. Qui con la medicina tradizionale non può essere effettuata una diagnosi in quanto mancano i segni di una patologia articolare in atto. In questi casi il trattamento chiropratico può risolvere la causa della zoppia con un riallineamento della colonna cervicale o lombare a seconda del caso. 

Le zoppie possono anche derivare da distorsioni degli arti, che avvengono per cadute, torsioni, giocando, scivolando ecc. Dopo questi traumi l’articolazione coinvolta non risulta più allineata in modo fisiologico e l’animale avverte un dolore immediato come avviene anche nell'uomo. Un riallineamento dell’articolazione coinvolta toglie non soltanto il dolore, ma permette all'articolazione di guarire e di ristabilire la piena funzionalità senza correre il rischio di recidive o future artrosi.

Paresi o paralisi 

A differenza del grande animale dove paresi o paralisi degli arti sono piuttosto rare, nel piccolo animale si vedono con una certa frequenza. Alla base sta spesso una patologia discale. Si vedono nelle razze cosidette “condrodistrofiche” per esempio Bassotti, Boxer ecc. In queste razze avviene una degenerazione discale precoce ed anche nell’animale relativamente giovane si possono sviluppare sindromi dolorifiche o addirittura paresi o paralisi da patologie discali. Il trattamento chiropratico può sia prevenire una patologia discale, ma l’animale può anche essere, come nell’uomo, trattato quando la patologia discale è in atto.

A volte prima di arrivare alla paresi/ paralisi completa l’animale può avere dei brevi episodi di paresi agli arti posteriori, cioè perdita della forza di sostenere il peso, mantenendo però la mobilità degli arti. Un trattamento immediatamente dopo o durante questi episodi acuti può prevenire una paresi o paralisi più grave. 

Anche traumi diretti sulla colonna vertebrale possono causare un’ernia discale. Animali con questo tipo di patologia sono stati trattati con successo con la Chiropratica evitando interventi chirurgici. A volte l’intervento chirurgico è controindicato per patologie intrinseche dell’animale come patologie cardiache o perché il motivo della paresi / paralisi non si è evidenziato con le indagini diagnostiche. Il trattamento chiropratico in questi casi è sempre una valida alternativa. Naturalmente è sempre auspicabile la stretta collaborazione tra Veterinario e Chiropratico per una corretta diagnosi differenziale in quanto paresi o paralisi nel piccolo animale possono avere varie origini, anche p.e. di tipo tromboembolico, neoplastico ecc. per dare all’ animale il corretto trattamento.  Aggressioni da cani di taglia maggiore causano spesso violenti traumi alla colonna cervicale con conseguente paresi/paralisi anche di tutti e 4 gli arti. Incidenti con veicoli possono causare paresi/ paralisi sia agli arti anteriori che posteriori. Naturalmente più recente è il trauma più veloce può essere la ripresa. La voglia degli animali di ricuperare la propria capacità di camminare è veramente straordinaria e commovente.

Il Test kinesiologico per il riconoscimento di intolleranze alimentari

“Noi siamo quello che mangiamo” Questo detto è anche vero per gli animali, con maggior ragione perché l’animale si nutre di pochi cibi per molto tempo, spesso all'animale vengono offerti uno o due mangimi. Se vogliamo che l’animale sia nutrito bene, dobbiamo essere sicuri che quel mangime sia adatto per quell'animale. Come nell'uomo anche negli animali c’è un costante aumento di patologie della cute o del pelo, che si manifestano con alterazione del pelo come pelo ispido, unto o l’animale che si lecca o gratta in continuazione o che sviluppa varie forme di eczema. Alla base di queste problematiche ho trovato spesso la presenza di intolleranze alimentari. Le conseguenze delle quali possono essere molteplici. Perché il Chiropratico si interessa alle intolleranze del suo paziente a quattro zampe? Nella triade delle cause per la sublussazione vertebrale oltre al trauma fisico ci possono essere anche cause psicologiche ma quella di maggior interesse é il trauma biochimico. Il trauma biochimico può essere causato da medicinali ma molto più frequente da una scorretta alimentazione.

Oltre alle menzionate alterazioni del pelo si possono vedere nell'animale giovane una stentata crescita, ridotta vivacità e voglia di giocare. Nell'adulto come nel giovane si possono vedere sintomi gastroenterici a volte imponenti come gastriti, infiammazioni intestinali, diarrea, vomito e dolori costanti. Questi sintomi tendono a cronicizzarsi ed ad essere refrattari alle medicine tradizionali come antibiotici e cortisonici, perché alla base non sta un’infezione batterica o virale ma un’intolleranza alimentare. Naturalmente in tutti i casi deve essere fatto un esame clinico accurato per arrivare alla corretta diagnosi.

Attraverso il test Kinesiologico, che consiste nel test della forza muscolare, tecnica sviluppata da un Dottore di Chiropratica di nome Goodheart, si può verificare se l’animale è intollerante ad un determinato alimento come le carni o ad un mangime. Questo test ha particolare importanza nell'animale ripeto in quanto spesso vive con uno massimo di due mangimi a disposizione, perciò un’errata alimentazione può portare a grandi squilibri del suo stato di salute. Spesso i proprietari mi dicono, “ma ha sempre mangiato così e non è mai successo niente”. Anche nell'uomo un’intolleranza può manifestarsi con una sintomatologia palese dopo i 35 - 40 anni, ma spesso l’intolleranza c’era già da molto tempo e diventa evidente in momenti di particolare stress.

Una volta stabilita un’alimentazione corretta, tanti sintomi spariscono rapidamente. Naturalmente ci possono essere altre cause per le patologie della cute e dell’apparato gastroenterico, ma una corretta alimentazione sta alla base di una vita in salute e vale sempre la pena attraverso il test kinesiologico di scoprire qual è la migliore alimentazione del vostro animale. Un esempio pratico: il caso di un Jack Russel di 8 anni che ha avuto un episodio grave di gastroenterite emorragica. Il consiglio dell’allevatore era l’alimentazione con scatole di quaglia. Al test risultava intollerante ad ogni forma di volatile. Con la sua dieta personalizzata adesso sta benissimo.

In una delle foto vedete la coniglietta Sissi, lei aveva un arto posteriore rigido e spostato verso l’esterno e non riusciva più a saltellare. Dopo un trattamento della colonna vertebrale e del femore è tornata a saltellare come prima.

Cicero è un gatto grigio che si era trascinato a casa probabilmente investito da una macchina, con gli arti posteriori paralizzati ed una grande ferita nella zampa. Dal veterinario era stato giudicato un caso senza speranza, ma dopo 2 trattamenti chiropratici ha ripreso la vita di sempre.

Alessia Bovaro Bernese è la guardiana in un centro ippico. È stata trovata un giorno con una paresi di tutte e 4 gli arti. Siccome vive libera in un cortile enorme, l’ ipotesi dell’investimento da macchina era la più probabile. Dopo 4 trattamenti chiropratici sta bene di nuovo e scappa subito appena mi vede, effetto placebo al contrario.

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