Flash-back! Primo anno di scuole superiori, lo scientifico! Rivoluzione, azione, voglia di lottare per i propri ideali... sentirsi imbattibili... 

...7 anni dopo....

“Coraaaaaaaa, da quanto tempo!... mi sà che è dalle superiori che non ci si vede, come stai? Ah si? Abiti in Inghilterra? Chiropratica? Ma davvero leggi le mani? Ahhhh... non chiromante... euhm... capisco... ma... scusa se ti chiedo... cos’è la chiropratica?

Miseria... cari lettori... che fatica spiegare alla gente cos’è la chiropratica! Che angoscia e che crisi di panico mi prendevano lo stomaco al solo pensiero... che cosa dovevo dire per fargli capire... Io stessa ero confusa!!!

Ora so...

Il 1 ottobre 2005 a Birmingham, io ed altri 19 studenti dell’AECC, abbiamo partecipato ad una conferenza che trattava di filosofia chiropratica il “Chiropractic essentials 2005”.

Italiani eravamo in 3 (Gianluca, Maria ed io). Questi due italiani frequentano l’ultimo anno dell’università di chiropratica e tra poco, non appena tornati in Italia, saranno pronti e qualificati ad aiutarvi...

Purtroppo però il tempo per diffondere il principio dell’intelligenza innata e la vera ragione dell’essere della Chiropratica tra gli studenti è agli sgoccioli...

Bisogna agire prima che la nostra “Scienza, arte e filosofia” vengano trasformati in una mera scienza biomeccanica che ci renderebbe solo ed esclusivamente dei super fisioterapisti.

Mi sento Keanu Reeves in Matrix... pillola rossa: dimentichi tutto...pillola blu scopri la verità... tentai... decisi di sapere... e ciò cambio la mia vita per sempre.

Cos’è la chiropratica? La definizione normalmente accettata legge come segue: La chiropratica è una disciplina scientifica olistica e un’arte curativa, concerne la patogenesi, la diagnosi, la cura, la terapeutica nonché la profilassi di disturbi funzionali; essa si occupa, altresì, delle sindromi del dolore e degli effetti neurofisiologici relativi a disordini statici e dinamici del sistema locomotorio umano.

La mia era: La chiropratica è una scienza naturale che rimette a posto le articolazioni e ti fa stare bene.. senza medicinali... Come reagireste se la mia risposta al posto di essere vaga e insicura fosse come segue: “La chiropratica è una professione che promuove l’intelligenza innata. Il chiropratico è colui che reinstaura il normale flusso energetico tra l’ intelligenza innata e la materia sfruttando il sistema nervoso. Un chiropratico è colui capace di migliorare la tua vita in un modo completamente naturale, il chiropratico è colui che diffonde il principio di un corpo autonomo in grado di guarire da se’, se aiutato nel modo appropriato”. 

Forse questa definizione è più semplice da accettare e potrebbe cambiare completamente la vostra vita, attenzione però, NON dovete pensare che i chiropratici siano maghi o completamente pazzi...dovete solo provare per credere! E non importa il quando o il perché provare...noi ci siamo sempre comunque! (Anche se per me solo tra 2 anni!) 

Cari lettori, tutto ciò non è fantascienza è solo la verità. 

La chiropratica è una professione bellissima che si differenzia dalla medicina tradizionale a motivo della sua forte filosofia. Essa è nata da D.D. Palmer in Iowa più o meno 110 anni fa. Palmer credeva veramente di aver scoperto una tecnica rivoluzionaria e per molti anni le sue idee furono osteggiate e in passato molti chiropratici furono processati, condannati, giudicati e addirittura incarcerati per aver difeso i loro propri ideali. Incarcerati cari lettori... ciò dovrebbe farvi riflettere. Perché mai qualcuno avrebbe dovuto incarcerare un povero chiropratico che difendeva i suoi ideali senza usare la forza o alcuna violenza? Chi sono i nemici della chiropratica? Chi vuole tenere i cittadini all’oscuro per impedire al “popolo” di scegliere come farsi curare? E il fatto peggiore è che purtroppo queste cose accadono tutt’ora! 

Anche se solo adesso dopo questo seminario ho realizzato una cosa sconvolgente: non ho bisogno di andare tanto indietro nel tempo per avere un esempio concreto di quanto vi ho appena detto...

Meno di un anno fa al mio papà, chiropratico in Italia da 15 anni, laureato in Canada da 25 è stato chiuso lo studio dai NAS - Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei carabinieri, con la falsa accusa di praticare l’arte medica e c’è voluta la sentenza di archiviazione del giudice, dopo 3 settimane per finalmente riaprire lo studio e tornare ad occuparsi dei suoi pazienti (Vedi lettera qui sotto).

In Italia, Grecia e Spagna la chiropratica non è ancora stata approvata dal governo. I chiropratici in questi tre paesi sono tutt’oggi soggetti ad accuse non fondate e trascinati in tribunale a difendere un’accusa quale: “il chiropratico in questione pretende essere un medico!” Euhm... ma chi diavolo a mai dichiarato un’assurdità tale! Noi chiropratici siamo appunto chiropratici. I medici sono medici. E qui sta il punto. Siamo effettivamente entrambi professionisti della salute, ma non offriamo gli stessi trattamenti e neppure lo pretendiamo. La diversità è qualcosa che dovremmo tutti ammirare e non temere come molti fanno!

In praticamente tutto il resto del mondo la chiropratica è riconosciuta! Come mai? Sarà perché ci sono evidenze mediche scientifiche che provano che la chiropratica funziona? 

Uno studio intitolato: “Randomised comparison of chiropractic and hospital outpatient management for low back pain” è stato effettuato per dimostrare la sua efficienza! E provate ad indovinare quale è stato il risultato? Il miglioramento fu di 29% in più nelle persone trattate dalla chiropratica rispetto a quelle ospedalizzate. E poi vorrei aggiungere un punto: è mai stato provato che Dio esiste? Eppure quante persone hanno fede e credono nei miracoli?...

Non tutto ha una risposta soprattutto se basato su di un concetto metafisico come quello di intelligenza innata... ma non per questo è falso o non funzionale!

Al seminario uno speaker ha detto: Se foste l’ultimo chiropratico sulla faccia della terra, il mondo vi cambierebbe o sareste voi a cambiare il mondo? E questa semplice domanda può essere applicata a tutte le professioni non solo alla chiropratica. Credete in ciò che per cui tutte le mattine vi alzate e sareste pronti a lottare per fare capire al resto del mondo che ciò che fate ha un senso o no?

Noi chiropratici tramite anni di corsi, seminari, scienza, arte e filosofia vi offriamo la possibilità di condividere le nostre conoscenze e soprattutto non vogliamo creare una setta segreta alla quale solo in pochi eletti possono accedere. Tutti sono eleggibili a conoscere e migliore il proprio stato di salute e benessere. Nessuno escluso. 

Poi sta ad ognuno di noi giudicare e decidere. Non cercheremo di convincervi che ciò che facciamo è valido, ve ne accorgerete probabilmente da soli!

Provare per credere...

Vorrei chiudere questo breve articolo con il ritornello di una canzone:

..Vieni insieme a me e ti guiderò

Tutto ciò che so ti insegnerò

Finch’è arriverà il giorno in cui

Tu riuscirai a fare a meno di me...

 

Per informazioni riguardo all’A.E.C.C. contattatemi all’indirizzo:

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Coralie Pellissier

 

Cari colleghi,

come avrete saputo dai vari tam-tam delle notizie il mio studio di Aosta è stato chiuso dai N.A.S. di Aosta giovedì scorso (2003).

Ho nominato un avvocato, ho informato e trasmesso copia di tutti i verbali all’associazione e ho fatto domanda di dissequestro immediato. 

L’autorità mi contesta il fatto di fare il “chiropratico” che a loro dire sarebbe prassi riservata alla categoria medica; sono entrati con l’intenzione di chiudere con in mano la sentenza “xxx – xxx” e un parere di avvocati di Verona che afferma che il chiropratico può solo operare sotto prescrizione medica...

Hanno intervistato due pazienti, mi hanno fatto mandare via gli altri sei che aspettavano in sala di attesa, mi hanno sequestrato i fogli di appuntamenti uturi e hanno chiuso.

Il martedì mattina i N.A.S. si sono presentati nello studio di Genova dove lavoro con il Dr. xxx facendo un “accesso” (verifica) e poiché lo studio di Genova è considerato “Presidio Medico” e vi è un medico responsabile non è stata sollevata nessuna contestazione eccettuata forse il fatto che io ho “solo” una laurea canadese...

Il mercoledì mattina il P.M. incaricato ha convalidato il sequestro facendomi nel contempo un’offerta che non potevo rifiutare: le riapriamo lo studio domani mattina... - è sufficiente che ci dia una lettera firmata da un medico che si assume la responsabilità del suo studio di Aosta. -

Consultatomi con il mio avvocato, con l’avvocato xxx e con il Dr. xxx, che erano tutti concordi su questa soluzione, essendo la più semplice e la più rapida per risolvere la situazione ho preso la seguente decisione:

RIFIUTO CATEGORICAMENTE DI NOMINARE, ANCHE SOLO SIMBOLICAMENTE, UN MEDICO QUALE RESPONSABILE DEL MIO STUDIO DI AOSTA.

Non mi è stata contestata nessuna violazione, nessun atto medico tranne il fatto di esercitare la mia professione, per la quale ho studiato duro e intensamente e dopo otto anni passati a lottare per difendere, tutelare e tentare di legalizzare la nostra stupenda professione, non ero e non sono assolutamente disposto a cedere su questo principio.

Preferisco rimanere chiuso a tempo indeterminato e portare, con il vostro aiuto e con l’aiuto dell’associazione, la battaglia fino in fondo nel tentativo di vedere la nostra professione e il nostro titolo finalmente riconosciuto.

A detta del Dr. xxx avremmo potuto fare la stessa cosa anche se avessi nominato un medico e mi avessero riaperto lo studio ma per me non sarebbe mai stata la stessa cosa:

NON HO LOTTATO DAL 1975, DA QUANDO HO DECISO DI ISCRIVERMI IN CANADA A CHIROPRATICA, NON VI HO GUIDATO PER OTTO ANNI CON TUTTE LE CONSEGUENZE EMOTIVE E I DISAGI E LE ARRABBIATURE E LE DELUSIONI SUBITE, PER, ALLA PRIMA DIFFICOLTA’, METTERE LA CODA TRA LE GAMBE E RINUNCIARE A TUTTI I MIEI PRINCIPI DI CHIROPRATICO. SONO UN CHIROPRATICO, LA NOSTRA PROFESSIONE È UNICA, INDIPENDENTE, AUTONOMA E MERAVIGLIOSA E NON POTEVO PERMETTERMI DI RINUNCIARE A TUTTO QUESTO SOLO PER QUALCHE EURO.

SONO STATO ABITUATO A LOTTARE PER CIO’ IN CUI CREDO E PENSO CHE SIA VENUTO IL MOMENTO DI CONTINUARE A FARLO ANDANDO FINO IN FONDO.

Sarà una lotta dura ma se mi sostenete e aiutate forse finalmente legalizzeremo tutti assieme la nostra professione: è nostra e nessun altro dovrà essere autorizzato a strapparcela senza essere passato sul nostro cadavere (spero in senso solo figurato).

Potete rispondermi, potete contattarmi in qualsiasi momento e sappiate che non sono disposto, fino a che mi venga purtroppo imposto per legge, a rinunciare ai miei principi, ai miei credo e a tradire la professione e la fiducia che mi avete dimostrato in tutti questi anni. 

Eddy Pellissier

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