Ragionamento deduttivo

Ragionamento deduttivo: la somma delle parti è maggiore delle parti stesse!

Come abbiamo visto in Filosofia II, il ragionamento induttivo va dal piccolo al grande. Ovvero, fa osservazioni su singole parti e, sulla base di tale conoscenza, trae conclusioni in merito all’intero. Il ragionamento deduttivo capovolge questa modalità di pensiero. Parte da una premessa maggiore e, sulla base di quell’idea, deduce la verità relativa a ogni singola parte dell’intero.

 

Supponiamo, per esempio, di accettare come premessa maggiore che “dire una bugia è sbagliato”. Una volta deciso che questa premessa è “vera”, ne seguirà automaticamente, per deduzione, che è sbagliato se mentiamo noi, se mente l’uomo giù in strada, se mente il governante di un paese straniero, se mente chiunque. La premessa fondamentale si applica a tutto, in ogni tempo e in ogni luogo, senza eccezioni.

Molte delle premesse su cui basiamo il ragionamento deduttivo sono universalmente accettate, in quanto considerate “verità autoevidenti”. Sono gli assiomi, che devono semplicemente esser dati per acquisiti perché non possono o non devono essere dimostrati.

Una delle premesse più comunemente note è che "tutti gli uomini sono creati uguali", giudizio che costituisce il fondamento della Costituzione degli Stati Uniti. I fondatori di questo paese hanno riconosciuto la validità di tale precetto in virtù di un innato senso di moralità e umanità. Non è parso loro che avesse bisogno di “dimostrazioni”.

Ad altre premesse si giunge attraverso un studio e un’analisi lunghi e rigorosi. Per esempio, gli scienziati hanno formulato una teoria sui “buchi neri” sulla base di premesse fondamentali relative a gravità e massa. Per anni e anni non hanno trovato un solo esempio di tale fenomeno, ma ciò non ha diminuito la loro fiducia nella verità della premessa. Se i principi fondamentali erano corretti, allora la premessa DOVEVA essere corretta. Alla fine, sono riusciti a trovare i dati fisici che confermavano la premessa.

La premessa più importante della filosofia chiropratica è questa: vi è un ordine intelligente nell’universo, il quale conferisce alla materia le sue proprietà e azioni, preservandone così l’esistenza. Un principio che sta giungendo a essere ugualmente accettato dalla “nuova” fisica quantistica, astronomia, biologia e da molte altre scienze. Nessuno può più studiare l’universo e continuare a credere che questo, e ogni sua parte, siano casuali. Vi è un ordine che lo organizza e gli consenta di sopravvivere e permanere.

Una volta accettata questa premessa maggiore – che l’universo nel suo complesso è guidato da un ordine intelligente – possiamo logicamente concludere che anche ogni parte dell’universo è guidata da quell’intelligenza. E ciò vale per ogni cosa, in ogni luogo e in ogni tempo.

Proprio come vi sono dei punti deboli nel ragionamento induttivo, anche quello deduttivo può presentare dei vizi. Il rischio più evidente si corre nella formulazione e nell’accettazione della premessa maggiore. Gli assunti devono essere autoevidenti al punto che nessuna persona sensata potrebbe possibilmente obiettare (tutti gli uomini sono creati uguali), o tali da poter essere dimostrati mediante studi clinici od osservazioni fisiche (i buchi neri esistono). Non si può adottare una premessa solo per ragioni di cieca fede, contro ogni evidenza (la terra è piatta, una premessa che un tempo era considerata un “fatto” acquisito).

Per arrivare alla verità, è meglio usare una combinazione di logica deduttiva e logica induttiva. Cominciando con il ragionamento deduttivo, possiamo formulare una premessa fondamentale da cui far seguire tutto il resto. Poi, attraverso studi clinici e ragionamento induttivo, possiamo verificare l’accuratezza della premessa.

A differenza di gran parte della medicina moderna, la chiropratica sfrutta questa combinazione ideale. Prende le mosse dalla premessa maggiore che vi è un ordine dell’universo. Procedendo da questo assunto, può presupporre che anche ogni parte dell’universo, compreso l’organismo umano, sia organizzata in modo ordinato, intelligente.

La chiropratica è stata concepita sulla base di questa premessa, quale modo per ridurre al minimo le interferenze a questo ordine naturale all’interno dell’organismo umano. Ma la chiropratica non si ferma a questo. Essa utilizza anche il metodo induttivo per studiare gli individui e correlare quei casi specifici al quadro “più grande”. La sua estesa attività di indagine e ricerca ha contribuito a dimostrare, in termini concreti e scientificamente accettabili, l’efficacia della chirorpatica stessa e la verità sottesa alla sua filosofia.

Ma, per il chiropratico, l’enfasi resta sulla "Grande Idea", la premessa maggiore in cui sono radicate tutte le conoscenze e le conclusioni. Poiché solo quando vediamo con chiarezza quella grande idea possiamo arrivare a conoscere le verità relative a ognuno di noi e a ogni essere vivente dell’universo.

 

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