Malattia e sintomi

I sintomi non sono i nostri nemici – ascoltiamo cosa ci dicono.

L’organismo lavora diligentemente per mantenersi nel migliore stato di salute possibile, adattandosi ai mutamenti ambientali interni ed esterni. Se la temperatura esterna aumenta, fa in modo di raffreddarsi. Se fa freddo, si adopera per non disperdere il calore. Ogni variazione significativa dell’ambiente esterno scatena una reazione di adattamento dell’organismo.

Lo stesso vale per l’ambiente interno. Quando un virus o un altro corpo estraneo penetra nel sistema, l’organismo produce le sostanze chimiche o provoca le reazioni necessarie in quella specifica circostanza. Spesso, sapendo di doversi sbarazzare di un “invasore”, l’organismo aumenterà la propria temperatura interna o l’eliminazione delle scorie. Si tratta di azioni normali con cui l’organismo si adatta ai cambiamenti per preservare la salute.

Purtroppo, queste azioni sono spesso considerate dei mali e trattate come tali. Costringiamo l’organismo a tornare a una temperatura “normale” e consumiamo flaconi di medicinali per evitare di evacuare le scorie tossiche di cui dobbiamo liberarci. Così facendo, lavoriamo contro l’istinto dell’organismo e gli rendiamo ancora più difficile l’adattamento, che pure esso deve necessariamente compiere.

Ciò non significa, ovviamente, che l’organismo sarà sempre in grado di adattarsi totalmente a qualunque cambiamento. Le sublussazioni possono ridurre il flusso dell’Energia Innata e ridurre la capacità di adattamento del corpo. La mancanza di un’adeguata nutrizione, di esercizio fisico e di sonno costituiscono altrettante barriere a un adattamento efficiente. Anche l’inquinamento dell’aria, la presenza di additivi chimici in cibo e acqua, lo stress emotivo e i fattori psicologici ci rendono difficile o impossibile adattarci alle esigenze dell’ambiente.

In più, persino un organismo “perfetto” non ha capacità infinite. Tutta la Materia Innata ha determinate limitazioni intrinseche. Non può superare difetti strutturali importanti e non può adattarsi immediatamente a tutti i cambiamenti. Se, per esempio, sta espandendo la propria energia per combattere un virus invasore, potrebbe non riuscire a rispondere prontamente a un aumento della domanda di sforzo fisico. Non c’è nulla che noi possiamo fare per oltrepassare tali limiti intrinseci dell’organismo, ma c’è invece molto che possiamo fare per eliminare le barriere artificiali alla salute.

A livello sociale, possiamo intervenire cercando di migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua. A livello personale, possiamo migliorare la dieta, aumentare l’esercizio fisico, dormire a sufficienza, imparare a evitare o ridurre lo stress emotivo, affrontare al loro insorgere eventuali problemi psicologici. Naturalmente, poiché la correzione della sublussazione vertebrale richiede una capacità e una preparazione di tipo specialistico, dobbiamo includere in questo regime di mantenimento della salute visite regolari al chiropratico.

Dobbiamo inoltre badare a non interferire con le azioni adattive dell’organismo trattando i “sintomi”, che in realtà sono normali funzioni corporee! Ciò significa evitare l’uso superfluo di terapie e farmaci che costringono l’organismo ad agire – o a smettere di agire – in un certo modo.

Anche se è difficile crederlo quando si è a letto con 38 e mezzo, in realtà siamo fortunati ad avere quei sintomi! A volte, è l’unico modo che abbiamo per sapere che qualcosa non va nell’organismo. Per esempio, se mettendo la mano sul fornello caldo non avvertissimo il dolore, potremmo danneggiare la mano stessa in modo irreparabile.

Il vero problema, allora, si ha in assenza di sintomi.. Troppo spesso, le interferenze con il normale funzionamento del nostro organismo NON manifestano alcun segnale di emergenza. Quando, per esempio, una sublussazione altera il normale flusso di Energia Innata, possono prodursi variazioni interne così sottili che non se ne riconosce alcun segno esterno. Lentamente, silenziosamente, tuttavia, l’organismo paga il conto a quell’alterazione.

Spesso, in seguito alla morte improvvisa di una persona, sentiamo dire: “Ma stava così bene! Non è stato ammalato un giorno in vita sua!” Ovviamente non era poi così sano e, probabilmente, era ammalato eccome, solo che non mostrava alcun sintomo di questo stato di cose. In mancanza di sintomi, presumeva di essere sano e permetteva alle interferenze di continuare.

Ecco perché tutti – quelli che soffrono di sintomi frequenti o occasionali E quelli che stanno “sempre bene” – devono badare a correggere e prevenire qualunque interferenza al normale flusso dell’energia vitale nell’organismo. Se aspettiamo il manifestarsi dei sintomi potrebbe essere troppo tardi.

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