Domande… risposte

“ I nostri lettori troveranno cibo chiropratico per la mente, che richiederà digestione intellettuale…” D.D. Palmer

D. Il concetto di "Intelligenza Innata" suona quasi religioso o metafisico…

R. Per alcuni, il concetto stesso di vita ha risvolti religiosi e metafisici. Per altri, può essere compreso e apprezzato da un punto di vista strettamente scientifico. Lo stesso vale per i concetti di Intelligenza Universale e di Intelligenza Innata descritti dalla filosofia chiropratica. Non sappiamo con esattezza che cosa sia o come funzioni l’Intelligenza Innata. Per la straordinaria abbondanza di fatti che ne dimostrano l’esistenza, ci sentiamo legittimati a fondare una serie di convinzioni su questo concetto. Anche l’osservatore più scientifico, più agnostico, deve ammettere che l’organismo umano (e così l’universo) presenta un’organizzazione sistematica. Il nostro sviluppo non è avvenuto in modo casuale. Alcuni percepiscono questa organizzazione come una prova dell’esistenza di un Essere Supremo… altri come un’indicazione del fatto che siano all’opera forze ancora sconosciute. Indipendentemente dal punto di vista, la conclusione è la stessa: l’Intelligenza Innata esiste.

D. Se l’esistenza di una “Intelligenza Innata” è così evidente, perché non ci credono tutti?

R. A un certo livello, la maggior parte della gente, in realtà, ci crede, solo non le dà mai un nome. Perfino oggi, illustri scienziati e medici stanno giungendo ad ammettere che, per una persona malata o ferita, possono fare fino a un certo punto. Dopo di che "dipende dal paziente", dicono. Ciò che intendono è che devono farsi da parte e lasciar subentrare l’Intelligenza Innata di quella persona. Se quella persona può essere guarita, il suo organismo guarirà se stesso.

D. Che c’è di tanto male nel prendere due aspirine o un’altra pillola quando non ci sentiamo bene?

R. La domanda non è se c’è qualcosa di “male” nel prendere un paio di aspirine. La domanda è: comprendiamo il rischio che corriamo ogni qual volta assumiamo sostanze che alterano il normale equilibrio biochimico dell’organismo? Il fatto è che non c’è modo di sapere con certezza come il nostro organismo reagirà dopo che abbiamo mandato giù quelle pillole. Perfino un farmaco diffuso come l’aspirina (è l’aspirina È un farmaco) condiziona ciascuno in modo diverso. Uno ne prende un paio e gli passa il mal di testa. Un altro ne assume esattamente la stessa quantità e, mezz’ora dopo, ha ancora la sua cefalea e, in più, bruciori di stomaco. Un terzo – che aveva già preso aspirina molte volte in passato – ha una reazione allergica e viene ricoverato d’urgenza. Un quarto si sente benissimo perché il mal di testa se n’è andato e non si rende conto che il mal di testa era il segnale di una cosa più grave. Se ci fosse modo di sapere ESATTAMENTE che cosa una particolare sostanza chimica fa al TUO organismo OGNI VOLTA, potrebbe essere più sicuro fare uso di farmaci. Per come stanno le cose, però, è tutto un tirare a indovinare sperando per il meglio.

D. Molte persone sostengono di essere state "guarite" da varie affezioni con la chiropratica. È vero?

R. NO. Nessuno è mai stato "guarito" o "curato" con la chiropratica. Il dottore in chiropratica fa una sola cosa: rilevare e correggere le sublussazioni vertebrali. Ciò elimina o riduce le interferenze al normale flusso di Energia Innata all’interno dell’organismo. L’Intelligenza Innata può allora pervenire in modo più efficiente ed efficace a tutte le parti dell’organismo stesso. Senza interferenze, il corpo può lavorare più agevolmente in vista dell’autoguarigione. Se usciamo dall’ambulatorio del chiropratico sentendoci meglio, il merito è del nostro corpo!

D. Perché questi opuscoli si chiamano "The Green Booklets?"

R. Nel 1906, D.D. Palmer, l’uomo considerato lo "scopritore" della chiropratica, che ne ha formulato i principi e le procedure fondamentali, scrisse un manuale intitolato The Science, Art and Philosophy of Chiropractic. [“La scienza, arte e filosofia della chiropratica] In seguito, suo figlio, B.J. Palmer, approfondì ulteriormente gli studi del padre e pubblicò una serie di manuali che, per la tipica rilegatura verde in voga a quei tempi, presero il nome di “Libretti verdi”, Green Books, per l’appunto.

Se da allora sono state scritte centinaia di libri su tutti gli aspetti della chiropratica, queste prime, importanti opere contengono ancora l’informazione tecnica fondamentale e i capisaldi filosofici dell’intera professione e vengono lette e rilette dai chiropratici di tutto il mondo. I nostri opuscoli di filosofia chiropratica si ispirano a quei pionieristici scritti e a essi devono la concezione, la veste editoriale e il titolo.

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