Anche in chiropratica, come nelle altre scienze della salute, i chiropratici stanno tornando nelle università per completare vari diplomi di specializzazione.

All’inizio esisteva solo il titolo di dottore in chiropratica, comune e uguale per tutte le 16 università di chiropratica che erano accreditate dal Council on Chiropractic Education (CCE), (Concilio sull’educazione chiropratica). Questo tipo di educazione era perfetto per cominciare a lavorare da soli in uno studio ma, dopo vari anni di lavoro, ci si rendeva conto che spesso e volentieri si aveva bisogno di una preparazione più specifica.

Non esistono delle statistiche sulla percentuale di chiropratici che ritornano in classe per ottenere un diploma o un master, ma sicuramente si può dire che è una tendenza che sta aumentando anno dopo anno. L’analogia più simile può essere quella di uscire dall’Università di chiropratica esattamente come diventare un ottimo sommozzatore: all’inizio la formazione che ti fornisce l’Università è perfetta per riuscire a lavorare in circostanze normali, ad un livello di base che ti permette di lavorare in condizioni ottimali e senza problemi. Come sommozzatori si impara ad andare sott’acqua dai tre ai dieci metri e queste sono le condizioni normali, ma, man mano che ci si vuole spingere più in profondità, si devono superare dei livelli e dei test progressivamente più difficili. Ed è così anche per il chiropratico: le cose normali sono trattate facilmente da tutti ma se ci si vuole addentrare in qualcosa di più specifico, tipo gli sportivi, i bambini oppure gli animali, qui entrano in gioco conoscenze che non ci sono state impartite durante i cinque anni di università.

Le prime specialità della chiropratica sono apparse negli anni 70 e 80 e tra di loro la prima è stata la specialità in radiologia chiropratica proprio perché spesso i chiropratici avevano bisogno di uno specialista che potesse interpretare per loro delle immagini radiologiche particolarmente complesse o non usuali.

All’inizio esistevano i “diplomate” (diplomato in) in qualcosa, ad esempio DACBR, Diplomate of the American Chiropractic Board of Radiology (la specializzazione in radiologia) oppure DACNB, Diplomate of the American Chiropractic Board of Neurology (specializzazione in neurologia) oppure DABCO, Diplomate of the American Academy of Chiropractic Orthopedics (Ortopedia) che necessitavano di 3 anni di specializzazione con 36 week end di 3 giorni di studi seguito da esami certificati dalla commissione esaminatrice.

In seguito, le stesse università di chiropratica hanno cominciato ad introdurre corsi post laurea direttamente come curriculum universitario che sono considerati come master, vere e proprie specializzazioni accademiche.

Per permettervi di fare un poco di luce e chiarezza sui titoli che vedete dietro alla sigla D.C. (doctor of chiropractic) del vostro chiropratico, ho provato a fare un riepilogo di tutte le specializzazioni e caratteristiche degli studi in materia chiropratica.

Nella tabella della pagina precedente vediamo come vengono definite la varie lauree nei differenti paesi del mondo, tutte con cinque anni di studi a tempo pieno.

Da notare che tutti questi titoli sono stati riconosciuti come equipollenti al titolo originale di D.C., Doctor of Chiropractic, Dottore in Chiropratica.

Negli Stati Uniti, l’ACA (American Chiropractic Association) riconosce 9 commissioni che offrono 10 specializzazioni (master o diplomate):

Chiropractic Pediatrics (pediatria)

Chiropractic Physiological Therapeutics and Rehabilitation (fisiologia e riabilitazione)

Chiropractic Acupuncture (agopuntura)

Diagnosis and Internal Disorders (diagnosi e disordini interni)

Diagnostic Imaging (Radiology) (radiologia)

Neurology (neurologia)

Nutrition (nutrizione)

Occupational Health (terapia del lavoro)

Sports Physician (sport)

Orthopedics (ortopedia)

A questo si aggiunge la specializzazione in Chiropratica Veterinaria, dove la chiropratica viene destinata i nostri amici animali.

Per quanto riguarda l’educazione post laurea vengono riconosciuti, a livello internazionale, i seguenti titoli:

CAC Certified in Animal (Veterinary) Chiropractic - U.S.A.

CCEP Certified Chiropractic Extremity Practitioner - U.S.A.

CCRD Certified Chiropractic Rehabilitation Doctor - U.S.A.

CCSP Certified Chiropractic Sports Physician - U.S.A.

CCST Chiropractic Certification in Spinal Trauma - U.S.A.

ICCSP International Chiropractic Sport Science Physician - U.S.A.

 

Inoltre i seguenti titoli sono riconosciuti dalle commissioni americane e di conseguenza anche dagli organismi internazionali (Canada e Australia hanno, per alcune specializzazioni, la loro commissione):

DABCA Diplomate of the American Chiropractic Board of Acupuncture

DABCN Diplomate of the American Chiropractic Board of Clinical Nutrition

DACBR Diplomate of the American Chiropractic Board of Radiology

DACAN Diplomate of the American Chiropractic Board of Neurology

DABCI Diplomate of the American Chiropractic Board of Diagnosis and Internal Disorders

DABCO Diplomate of the American Academy of Chiropractic Orthopedics

DACRB Diplomate of the American Chiropractic Board of Rehabilitation

DACBSP Diplomate of the American Chiropractic Board of Sports Physicians

FACCR Fellow of the Australian College of Chiropractic Radiologists

FCCSS(C) Fellow, College of Chiropractic Radiology (Canada)

FCCSS(C) Fellow, College of Chiropractic Sports Sciences(Canada)

FIAMA Fellow, International Academy of Medical Acupunture

DICCP Diplomate, International College of Chiropractic Pediatrics

FICCP Fellow, International College of Chiropractic Pediatrics

CACCP Certified, Academy of Chiropractic Family Practice

DACCP Diplomate, Academy of Chiropractic Family Practice

DGCSS Diplomate, Gonstead Clinical Studies Society

FGCSS Fellow, Gonstead Clinical Studies Society

 

Decisamente, con tutte queste sigle, c’è da perderci la testa... L’importante è che il vostro chiropratico sia regolarmente laureato in una delle università riconosciute dagli organismi internazionali, la prima sigla, e le sigle dopo certificano solo le ulteriori specializzazione che può offrirvi.

Sperando di aver fatto un poco di chiarezza su questo argomento, vi lascio alla lettura della rivista e vi raccomando di recarvi regolarmente dal vostro chiropratico per tutte le vostre esigenze di benessere e salute, dai più piccoli fino ai più grandi e, perché no, portate anche i vostri animali preferiti.

Scritto da: Louise La Rue, Presidente Associazione Pro Chiropratica Italiana

 

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