Perché mettiamo le scarpe ai nostri bambini? Scegliete le scarpine che gli mettete seguendo la moda? Hanno scarpine colorate a seconda dei vestiti che si mettono quel giorno? Vanno in giro facendo pubblicità a Disneyland? O vogliono solamente tanto assomigliare a mamma e papa indossando scarpine della Uggs o della Crocs? Le scarpine che gli fate indossare provvedono a proteggere i loro piedini da qualsiasi elemento (neve, ghiaccio, superfici calde come l’asfalto d’estate oppure vetri rotti)? O addirittura scegliete le loro scarpe per correggere i problemi dei piedi (pronazione del piede o piedini che vanno verso l’interno)?

La domanda è la seguente: qual è il miglior tipo di scarpa che dobbiamo comprare per i nostri figli quando cominciano a camminare?

I genitori purtroppo sono sempre confusi su che tipo di scarpe comprare ai loro bambini e questo purtroppo è dato dal fatto che molte pubblicità che ci vengono imposte da tv, radio o altri media non seguono sempre la stessa idea.

I genitori volendo comprare il miglior tipo di scarpa adatto al loro figlio si ritrovano sempre confusi sulla scarpa da comprare. Ma la cosa che purtroppo tanti genitori non sanno è che proprio quella scelta sarà determinante per permettere il buon sviluppo dei piedi del figlio e di conseguenza anche il miglior sviluppo corporeo (flessibilità e postura).

Il piede umano, nei primi anni di vita, non contiene ossa, ma solo strutture cartilaginee a forma di piede, che pian pianino nel tempo, anno dopo anno, si ossificano in quelle 28 ossa che compongono il piede di un adulto. Questo processo rimane incompleto fino ai 19 anni e, fino ad arrivare a quel momento, potete immaginare quante paia di scarpe siano già passate sotto quei piedi.

Il 97% dei bimbi sotto i 18 mesi si presentano con piedi piatti, dovuto tante volte ad uno strato di grasso sotto il piede. Dai 2 anni in su i problemi più ricorrenti che causano i piedi piatti sono, secondo il ricercatore Halabchi, fattori come età, sesso, corporatura, lassità di legamenti, anamnesi famigliare, tipo di scarpe che si indossano e l’età di quando si comincia ad indossare le scarpine. Ad esempio: la percentuale dei maschietti che hanno i piedini piatti supera del doppio le femminucce.

Camminare e sostenere il nostro peso solo sui nostri piedi è l’esercizio che fa rinforzare i nostri muscoli e promuove l’agilità delle parti dei bimbi che stanno crescendo come piedi, caviglie, gambe, anche e bacino ed aiuta a mantenere un buon arco del piede durante la crescita.

Il camminare a piedi scalzi dovrebbe essere quasi una regola diurna in tutte le stagioni per tutti i bambini, dentro e fuori casa (tempo permettendo).

Neurologicamente, il camminare scalzi funziona come un organo di senso che viene a modificarsi ogni volta che corriamo e camminiamo e ogni volta che le dita dei piedi vengono a contatto con superfici diverse, delle modifiche vengono apportate al nostro arco plantare e alla nostra muscolatura, rendendola giorno dopo giorno sempre più forte. Queste modifiche vengono attuate tramite i meccanorecettori che trasmetto informazioni all’apparato vestibolare e al cervelletto, che a sua volta, comunica con la corteccia celebrale e crea la base per l’equilibrio, il movimento e la postura del bambino. Se il bambino riceve questi stimoli da una situazione di piede scalzo, sicuramente svilupperà più velocemente questo sistema di propriocezione e gli permetterà di camminare con la testa bella eretta mantenendo gli occhi a un livello orizzontale, paragonati a certi bambini a cui vengono fatti indossare le scarpe molto presto e per tutto il giorno, che cammineranno con lo sguardo rivolto verso il basso per verificare i propri passi e che, purtroppo, sono quelli che cadono più spesso di testa quando perdono l’equilibrio.

I bambini che vengono lasciati camminare scalzi dimostreranno, in futuro, di avere le dita dei piedi sviluppate meglio con più spazio tra le dita, paragonati ai propri coetanei che hanno sempre indossato scarpe. Inoltre mantengono bene l’abilità di muovere individualmente ogni dito permettendo anche una camminata migliore specialmente nella fase “push off” (l’ultima fase della camminata quando l’alluce spinge verso il nuovo passo). Di conseguenza questo fa sì che tutta la muscolatura del piede, gamba e anca sia molto più forte ed equilibrata, permettendo una mobilità molto più ampia dell’anca ed una migliore postura del bambino in quanto i muscoli (glutei, semitendinoso, semimembranoso, bicipite femorale iliopsoas e piriforme) rimangono più flessibili e possono lavorare in un modo molto più coordinato per assistere la camminata libera e naturale del vostro bambino.

Quando cercate le scarpe, le migliori sono quelle con la suola piatta, ben attaccata, molto flessibile, senza tacco e con uno spazio abbastanza grande per l’alluce, perché l’alluce deve essere in grado di muoversi liberamente dentro la scarpa senza restrizioni.

Un altro consiglio che possiamo darvi è quello di cercare di non indossare sempre le stesse scarpe, in modo che il piede non si adatti a un solo tipo di scarpa. Uno studio recente dimostra, ad esempio, che chi indossa sovente scarpe sportive è più prono a sviluppare artrite nelle ginocchia. Questo molto probabilmente è dovuto dal fatto che queste scarpe sono rinforzate in modo particolare per non percepire il terreno in maniera specifica, il che invia alla pianta del piede meno informazioni di quanto siano necessarie e, di conseguenza, il corpo farà più fatica a far lavorare i muscoli e modificare il movimento e di conseguenza l’allineamento e la stabilità delle ossa (Arthiritis Rheum, 2006).

La cosa che i genitori possono promuovere per sviluppare meglio un piede sano (neurologicamente e strutturalmente) è quella di camminare scalzi quando si è a casa, cosa che non solo vi mantiene il tappeto pulito ma stimola anche il cervello.

Ogni volta che vi è possibile fate andare i vostri figli a piedi scalzi nella natura, mentre fanno del giardinaggio, camminano, scalano e giocano nella sabbia. Facendo questo sulla pianta del piede si formerà anche uno strato di pelle molto più forte e resistente.

Lo yoga per bimbi, la danza folk, la ginnastica e le acrobazie portano, con l’adeguata pratica e perseveranza, la suola del piede ad un livello di percezione ancora più alto. Per rendere l’aspetto del camminare scalzo più interessante per i bambini, si possono introdurre anche dei giochi di piedi invece di usare le mani, come ad esempio alternare tra stare in piedi sulle punta dei piedi e poi velocemente cambiare sul tallone, oppure sbattere l’alluce per terra ad un certo ritmo e poi provare a fare lo stesso con il mignolo.

Per cui, la prossima volta che siete in spiaggia, lasciate i vostri bimbi correre nella sabbia e lasciate che aggrappino le loro dita nella sabbia mentre escono fuori dalle onde. Lasciateli camminare e correre scalzi nei prati o sulle mattonelle del marciapiede o, se questo non è possibile, semi gonfiate un materassino ad aria in casa e lasciarli camminare sopra, questo esercizio può sviluppare la propriocezione e la stabilità del piede.

In conclusione, fate in modo che giocare scalzi sia parte della vita quotidiana di vostro figlio e sicuramente ne trarranno beneficio sia i loro piedi sia la loro colonna vertebrale.

Scritto da: Dr. Sharon A. Vallone, D.C., D.I.C.C.P.

 

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