La mia missione in Nepal

Il Nepal, che esperienza! Mi chiamo Luca Pignataro, sono dottore in Scienze Motorie e Sportive dal 2006 e da 8 anni ho intrapreso la strada della massoterapia. Ho iniziato questo percorso dapprima nel mondo sportivo per poi approdare nella realtà del benessere delle spa. Dallo spogliatoio alla cabina di un beauty center, seppur due mondi ben diversi fra loro, il mio approccio e la mia attitudine al lavoro sono rimaste invariate, dare sempre il massimo per far stare bene il cliente.

Proprio per questo motivo, un giorno di mezza estate (era agosto), ho incontrato per caso le dottoresse Pellissier, Coralie che già conoscevo e sua sorella Jennissa, che ho avuto il piacere di conoscere in quell'occasione, le quali con enorme entusiasmo mi hanno parlato del loro impegno in un'organizzazione chiamata “INTO THE WORLD“ che portano avanti già da qualche anno. Questa organizzazione si occupa principalmente di effettuare delle missioni umanitarie composte da un'equipe di studenti, ma non solo, di chiropratica, fisioterapia e massoterapia ed andare in giro per il Nepal a trattare la popolazione locale nei vari villaggi più remoti.

In quell’incontro, non appena ho sentito la parola Nepal, subito mi ha portato alla mente il ricordo di mio papà mancato nove anni prima, che in diverse occasioni ha calcato le strade di Kathmandu prima di affrontare quelle che lui definiva le “sue“ montagne. Riflettendo meglio, ho pensato che la “Into the World“ sarebbe stata una bella esperienza personale e formativa ma anche una grande opportunità, per in qualche modo, riavvicinarmi a lui e meglio capire e scoprire il Nepal da lui tanto apprezzato.

Dopo poco tempo, seppur con diversi interrogativi, (come ad esempio, come massoterapista, quanto e come potrò essere utile, o che cosa mi aspetterà una volta in Nepal), ho accettato di unirmi ad una delle missioni svoltesi nel novembre 2014.

Una volta in Nepal, ho realizzato che i miei dubbi erano forse dettati da una società che sottovaluta e minimizza il massaggio terapeutico (trattamento manuale dei tessuti molli per dare sollievo a specifici tipi di dolore e disfunzione) anziché svilupparlo.

Uno dei tanti obbiettivi della missione in Nepal infatti è stato proprio quello di valorizzare i massaggi, così che tutti i miei interrogativi hanno trovato risposta e anche molto positiva fin da Shaktikor, (il primo villaggio dove abbiamo trattato per i primi 5 giorni).

In maniera molto naturale e grazie ad una fantastica organizzazione fin da subito si è creata una grandissima sinergia di lavoro ottenendo degli ottimi risultati insieme ai chiropratici e ai fisioterapisti, dai quali ho potuto apprendere molte cose, come per esempio: nuove tecniche, manovre e test che ho potuto aggiungere al mio bagaglio personale di lavoro e che ho potuto mettere in pratica al mio rientro, riscontrando un'immediata efficacia nei trattamenti.

Mettendomi in gioco nel partecipare a questa missione, mi sono capitati casi “diversi“ dal mio solito; lì non era più un “semplice“ massaggio rilassante o decontratturante come nel mondo delle spa & beauty, ma bensì massaggi mirati a migliorare la qualità di vita di un paziente veramente disagiato ed abbandonato a se stesso.

Tanto per intenderci, i casi che ho avuto la fortuna di aiutare sono per esempio, bambini con paralisi cerebrale, febbre gialla o ustioni di vario genere, molti ragazzi, adulti e anziani semi-paralizzati, paralizzati o con arti amputati, persone affette di tumore, male alle ginocchia, fasciti plantari, mal di schiena acuto o cronico, distorsioni alle caviglie e... molte altre tensioni muscolari legate a forte stress psicologico.

Con tutti questi pazienti il trattamento massoterapico ha dato importanti risultati, grazie anche alla stretta collaborazione con i chiropratici ed i fisioterapisti.

Dopo questa magnifica esperienza sono tornato a casa pieno di emozioni, con ricordi che non scorderò più e ovviamente, con un bagaglio culturale enorme. Per questo motivo consiglio vivamente ai massoterapisti di valutare la possibilità di intraprendere un'esperienza di vita, culturale e lavorativa con la “INTO THE WORLD“ perché per esperienza personale posso affermare che vi cambierà la vita, qualunque siano le vostre motivazioni.

Scritto da Dott. Luca Pignataro, Scienze Motorie e Sportive

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