Cosa bisogna sapere e cosa si può fare

Buongiorno cari lettori,

con l’estate che ormai è un ricordo lontano, mi trovo a riflettere sul valore fisiologico delle vacanze. Può infatti sembrare scontato che una pausa dalle attività lavorative, possa avere effetti benefici, ma solo negli ultimi anni che la scienza ha iniziato a capire meglio come lo stress alteri la nostra fisiologia e possa contribuire allo sviluppo di patologie talvolta anche serie.

Per esempio è ormai noto come lo stress contribuisca alla genesi delle malattie cardiovascolari: lo stress infatti determina un aumento della pressione del sangue. Se poi siamo cronicamente stressati, una normale e fisiologica variazione pressoria diventa allora una patologia e si parla di ipertensione. L’ipertensione aumenta la forza con cui il sangue viene spinto attraverso i vasi sanguigni. Ne consegue un’ispessimento della parete muscolare dei vasi sanguigni che li rende più rigidi. Tale rigidità tende ad aumentare la pressione sanguigna, che tende a sua volta ad aumentare la rigidità vascolare e così via... un circolo vizioso iniziato anche dallo stress.

Di esempi come questo ce ne sarebbero molteplici ed ecco perché ridurre i livelli di stress è così importante. In vacanza il corpo tira un respiro di sollievo, sopratutto grazie al fatto che per un certo periodo “stacchiamo“ la mente dalle problematiche quotidiane che sono fonte di stress. Certamente vi sarà capitato nelle chiacchere di tutti i giorni, di scoprire di guarigioni miracolose avvenute durante le ferie: dal dolore al ginocchio all’eritema, dalla tosse cronica al reflusso gastro-esofageo. Le ferie, che siano a casa o in giro per il mondo, al mare o in montagna, sono un vero toccasana!!!

È vero anche che spesso accade il contrario e ci si ammala in vacanza. A questo proposito la scienza ci può dare una mano nell’interpretare questa scomoda ed inopportuna dinamica. Infatti dietro a questa “sfortuna“ si trova un meccanismo fisiologico ben noto e fonte di ricerca.

Immancabilmente, prima delle ferie passate nostro malgrado in un letto d’albergo, veniamo da periodi di intenso stress, con brevi recuperi che si limitano a un paio d’ore di relax a casa alla sera seguite da un sonno breve e poco ristoratore. Durante questo periodo di stress alternato a brevi recuperi, il nostro corpo è in “allerta“, sospinto dalle pressioni lavorative e/o personali. Non possiamo “permetterci“ di ammalarci e se ci sentiamo un pò male non possiamo fermarci. Così magari prendiamo un’aspirina o un Malox prima di dormire e si rinizia l’indomani. Finalmente giungono le tanto attese ferie ma ci si ammala: raffreddori, influenze, emicranee e così via.

Durante la fase di stress, l’attività endocrina è capitanata dalle variazioni di adrenalina, glucocorticoidi e cortisolo, tre tra gli ormoni più importanti nella mediazione fisiologica dello stress. Per assurdo il corpo, nei primissimi minuti che seguono un evento stressante (una litigata, un dibattito al lavoro, una corsa nel traffico...), aumenta la funzione immunitaria. Questo è un riflesso primitivo legato alla necessità di attivare subito le difese immunitarie per favorire la guarigione di una eventuale ferita mentre ad esempio scappiamo da un predatore nella savana del paleolitico.

Se lo stress diventa cronico, le cose cambiano. Infatti passato il temporaneo aumento appena discusso, vi è poi un graduale deperimento dell’attività immunitaria. Ciò ci rende suscettibili ad agenti patogeni e quindi a contrarre malattie che normalmente non avremmo problemi ad affrontare. Cosicché quando in ferie “siamo al sicuro“ e possiamo rilassarci, il corpo è vulnerabile e ci ammaliamo.

 

STRESS E CHIROPRATICA

Seppure la cura migliore contro lo stress parta dal regolare l’ambiente che ci circonda, la chiropratica può dare una mano. Infatti nulla può sostituirsi ad una alimentazione corretta, all’esercizio regolare ed a una mente tranquilla: “mens sana in corpore sano“. Ma negli ultimi anni la ricerca chiropratica ha studiato e concluso come le visite regolari possano sostenere il sistema immunitario.

Vari studi hanno dimostrato come una manipolazione chiropratica aumenti il numero di neutrofili e monociti, due globuli bianchi che sono parte della prima linea contro elementi patogeni. In un altro studio sperimentale, soggetti affetti dall’HIV sono stati trattati per sei mesi e al termine della ricerca è stato riscontrato un aumento del 48% dei valori di CD4 (un valore che indica la competenza del sistema immunitario).

Non è assolutamente pensabile che la Chiropratica possa curare malattie come l’HIV o il raffreddore. Tuttavia è certamente uno strumento importante di supporto del sistema immunitario e il chiropratico, aiutando a mantenere una colonna vertebrale sana e mobile, ottimizza così il funzionamento del sistema nervoso. Quindi un paio di settimane prima delle prossime ferie fatevi controllare dal vostro chiropratico, ma comunque non dimenticate di portare in vacanza un buon libro, perchè sia a letto che in spiaggia una lettura interessante ci aiuta a staccare la mente e a rilassarci!

Scritto da Dr. Alessandro Diquigiovanni D.C.

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