“È istituito presso il Ministero della salute, senza oneri per la finanza pubblica, un registro dei dottori in chiropratica. L’iscrizione al suddetto registro è consentita a coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente. Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme previsti dall'ordinamento. Il regolamento di attuazione del presente comma è emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della salute.”

 

In Italia, manca ancora però un registro dei chiropratici. La legge approvata nel 2008 è ottimale ma da allora il governo deve ancora definire chi sono i veri chiropratici emanando le norme attuative. Per fortuna la professione chiropratica ha un suo ordine regolatore mondiale The World Federation of Chiropractic” che stabilisce quali sono i collegi accreditati e quali no, quindi, in mancanza di altro chiedete al vostro chiropratico dove ha studiato e confrontatelo con la lista dei collegi nella sezione “dove studiare chiropratica”  per essere certi del suo grado di competenza.