Sul finire del XIX secolo, nell'America contadina la medicina era più una forma d'artigianato che un'arte. L'integrazione della scienza nei metodi terapeutici e nella pratica medica era decisamente carente, come testimoniato dalla severa condanna delle facoltà di medicina contenuta nel noto Rapporto Flexner (Flexner, 1910). Il consolidamento della "autorità culturale " (Starr, 1982) dei medici allopatici non era ancora compiuto, e c'era la concorrenza di numerosi magnetoterapisti, erbalisti, guaritori, conciaossa ed omeopati. La crescita delle medicine alternative andava di pari passo con il revivalismo nelle pratiche religiose e si riteneva fosse la controparte fisiologica al perfezionismo teologico del tempo (Fuller, 1989). Questo crogiolo confusionario, pieno di vitalismo e magnetismo, sanguisughe e bisturi, tinture e cataplasmi, era il terreno fertile per il pensiero creativo e la nascita di nuove idee. D.D. Palmer e la chiropratica erano, almeno in parte, un prodotto del loro tempo.

Nell'America d'inizio secolo, i medici allopatici guadagnarono sia quella superiore "autorità culturale", sia il rispetto di coloro che influenzavano i processi decisionali e, di conseguenza crebbe l'opposizione alle medicine alternative. Il medico accusava il dottore in chiropratica di praticare l'attività medica senza la necessaria licenza. Il dottore in chiropratica ribatteva che la chiropratica e la pratica medica erano cose assai distinte. Per sottolineare la differenza, la comunità chiropratica sviluppò per il proprio metodo un lessico e principi ad essa peculiari (Keating, 1989). Il metodo della medicina, con la ricerca del processo patologico, la relativa classificazione e la prescrizione della cura era diverso dalla ricerca chiropratica di un'interferenza nel sistema nervoso che fosse sia causa remota, che non immediata, di una disfunzione e della malattia. Il dottore in chiropratica rifiutava usare medicamenti e farmaci e non adottò mai la pratica chirurgica. La chiropratica era concepita come un metodo di curnaturale, che attingeva alle capacità di recupero del corpo stesso. 

Nonostante il conflitto caratterizzasse buona parte dei rapporti tra la medicina istituzionale e la chiropratica, questa polarizzazione riguardava soprattutto questioni economiche, politiche e giuridiche piuttosto che i rapporti clinici. Basti pensare che D.D. Palmer attribuiva ad un medico, Jim Atkinson, il merito di avergli insegnato le tecniche di manipolazione delle ossa in altre culture (Palmer, 1910, p. 789). G.H. Patchin, MD (medical doctor), era il medico che aiutò Palmer nella stesura del suo libro, The Chiropractic Adjuster, e inoltre non possiamo ignorare che un terzo della prima classe di laureati in chiropratica erano medici (Palmer, 1910; Gibbons, 1981).

Dopo la pubblicazione del rapporto Flexner (1910), la disciplina medica consolidò e rinsaldò la propria posizione nella società. In tal modo, sia l'insegnamento che la ricerca medica ottennero il sostegno finanziario del governo federale e di fondazioni private. In un primo momento, i fondi federali furono destinati al finanziamento dell'assistenza medica ai veterani di guerra, e successivamente agli anziani ed ai disabili. Al contrario, l'insegnamento della chiropratica restava un'attività a pagamento, con scarsi mezzi e senza aiuti esterni per la ricerca. Nel tentativo di escludere la chiropratica, la medicina ufficiale incoraggiò la regolamentazione della pratica medica, immaginando che il minore livello d'istruzione conseguito nelle scuole di chiropratica avrebbe impedito a coloro che vi si erano laureati di superare gli State Board Licensing Exams, gli esami di abilitazione (Gevitz, 1988; Wardwell, 1992). L'introduzione dei Basic Science Boards le commissioni esaminatrici per le materie scientifiche di base, sostenuta dalla professione medica nel 1925, rappresentava un ulteriore ostacolo per il laureato in chiropratica, proprio per l'assenza di tali materie nei loro programmi di studi.

Ma le scuole di chiropratica reagirono: potenziarono le proprie strutture educative, ampliando i programmi di studi ed impiegando docenti di livello universitario per l'insegnamento delle materie scientifiche di base. I chiropratici iniziarono così a superare gli esami dei Basic Science Boards. L'impegno al miglioramento della qualità delle proprie strutture educative, condusse infine alla creazione di un ente specifico per il riconoscimento delle facoltà di chiropratica, il Council on Chiropractic Education (vedi cce), che nel 1974 ottenne il riconoscimento federale dal Ministero dell'Istruzione. Fu quest'istituzione a definire gli standard minimi essenziali sia per i programmi di studi sia per le norme di ammissione. Le scuole che non furono in grado di adeguarsi agli standard del CCE, furono costrette a chiudere. Con l'anno 1995, tutti i college di chiropratica ottennero il riconoscimento del CCE. Proprio come aveva fatto il Rapporto Flexner sulle università di medicina, il CCE è responsabile dell'innalzamento della qualità dell'insegnamento in molte scuole di chiropratica.

Fino a tempi recenti, la chiropratica è stata accusata dalla medicina allopatica di essere un culto antiscientifico, non corredato da studi e ricerche a sostegno della propria efficacia (Keating, 1993; Wardwell, 1992). La ricerca era effettivamente stata trascurata durante i primi anni di vita della professione. Senza finanziamenti per la ricerca e per le strutture degli istituti di insegnamento a pagamento, le limitate risorse dei primi college erano concentrate sulla qualità dell'insegnamento, piuttosto che sulla creazione delle basi scientifiche della professione. Poco a poco però, iniziarono a vedersi segni incoraggianti: Watkins, Weiant, Higley, Illi, e Janse, tra gli altri, trovarono la soluzione degli inspiegati successi del trattamento e compresero come una solida base di ricerca fosse l'arma da usare per confutare le accuse degli avversari. La creazione della Foundation for Chiropractic Education and Research (vedi fcer) ha dato l'impulso necessario a questa cultura della ricerca. Oltre a sostenere i lavori di ricerca, la fondazione, ha avviato nel 1977 un programma di finanziamento per la formazione di ricercatori chiropratici. Ormai esiste un consistente gruppo di pensatori critici nella professione ed un crescente numero di ricercatori esterni alla professione impegnati nello studio della chiropratica. Nel 1996, i fondi del governo federale per la ricerca sono stati concessi a quattro college di chiropratica.

In questi ultimi anni, è inoltre cresciuta la collaborazione tra i chiropratici e la comunità scientifica e clinica generale sui temi della formazione, della ricerca e della pratica clinica (Mootz, 1995). Ormai comuni sono gli studi polispecialistici, così come le collaborazioni editoriali e tecniche, i programmi di ricerca comuni e l'appoggio di dottori in medicina a chiropratici nelle vertenze giudiziarie (Mootz, 1995).

Ora che la professione è sempre più coinvolta in studi critici e concentrata sul proprio perfezionamento, è sempre più difficile applicare alla chiropratica la definizione di culto antiscientifico. La ricerca ha dimostrato che la manipolazione, uno dei principali metodi terapeutici del dottore chiropratico, è efficace nel trattamento delle lombalgie acute (Shekelle, 1992). La menzione della manipolazione tra i trattamenti raccomandati dalle linee guida delle autorità federali per la cura delle lombalgie acute, altro non è che il risultato degli studi di ricercatori sia esterni che interni alla chiropratica (Bigos, 1994). La ricerca, ormai impegnata nella valutazione del ricorso al trattamento chiropratico anche per altre situazioni cliniche, svelerà le potenzialità ed anche i limiti della chiropratica, stimolando rapporti interdisciplinari che miglioreranno il trattamento generale del paziente.

Ci sono voluti 100 anni di sforzi da parte della professione per elevare la chiropratica al posto che le compete. Con l'inserimento nel mondo della sanità, le questioni sul ruolo, gli scopi e l'esercizio professionale sono d'attualità. La chiropratica è un'alternativa alla medicina? È possibile pensare ad un ruolo complementare, inserito in un sistema sanitario collaborativo? La chiropratica dovrebbe rimanere una professione separata e distinta oppure dovrebbe cercare di essere inglobata nella medicina come sottospecializzazione nelle affezioni muscoloscheletriche? L'insegnamento della chiropratica dovrebbe cercare di appoggiarsi alle grandi università che ospitano corsi di medicina? Le risposte a queste domande forniranno le direttive per gli sviluppi futuri dell'esercizio e dell'insegnamento della chiropratica.

 

La Storia della Chiropratica - le date -

1895 - D.D. Palmer inizia la sua attività come 'chiropratico'. 

1897 - Apre la Palmer School of Chiropractic, la prima istituzione di insegnamento della chiropratica.

1905 - Il Minnesota diventa il primo stato della federazione americana a riconoscere ed autorizzare l'esercizio della chiropratica. La Louisiana sarà l'ultimo, nel 1974.

1923 - Alberta diviene la prima provincia del Canada che autorizza l'esercizio della professione chiropratica. Segue l'Ontario nel 1925. Terranova sarà l'ultima, nel 1992.

1933 - Nasce il Council of State Chiropractic Examining Boards degli Stati Uniti, incaricato di fornire degli standard uniformi da adottare per il riconoscimento della professione. Nel 1974 è ribattezzato Federation of Chiropractic Licensing Boards (FCLB).

1939 - Il Cantone di Zurigo, in Svizzera, è la prima giurisdizione non americana ad autorizzare l'esercizio della professione chiropratica.

1944 - Nasce la Foundation for Chiropractic Education and Research (FCER), che resta ancora oggi la principale fonte di finanziamento dei programmi di perfezionamento post-laurea e di ricerca. 

1963 - Nasce il National Board of Chiropractic Examiners (NBCE) statunitense, fondato allo scopo di uniformare l'attività delle diverse commissioni esaminatrici degli stati.

1974 - Il Council on Chiropractic Education (CCE) statunitense è riconosciuto dal governo federale in qualità di ente preposto al riconoscimento delle scuole di chiropratica. A questo fanno seguito la nascita di organismi analoghi e ad esso collegati: in Canada, Europa ed Australia/Nuova Zelanda.

1979 - È pubblicato il rapporto della commissione neozelandese di indagine sulla chiropratica "Chiropractic in New Zealand". Si tratta della prima Commissione governativa che faccia uso di una procedura squisitamente giudiziaria, con la raccolta di testimonianze giurate e contro-interrogatori di pazienti, chiropratici, medici ed altri soggetti sul ruolo della professione chiropratica. Le conclusioni dei lavori della Commissione raccomandano vivamente il ricorso ai servizi chiropratici ed una maggiore collaborazione da parte del mondo della medicina. Il rapporto ha un notevole impatto internazionale.

1987 - È emessa la sentenza definitiva del caso Wilks contro American Medical Association, che apre la strada ad una più ampia collaborazione tra medici e chiropratici nei settori dell'insegnamento, della ricerca e dell'esercizio professionale negli Stati Uniti, e di conseguenza in tutto il mondo.

1988 - Nasce la World Federation of Chiropractic (WFC). La WFC, che accoglie tra i suoi membri le associazioni di chiropratici di oltre 70 paesi, nel 1997 instaura rapporti ufficiali con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in qualità di organizzazione non governativa o ONG.

1993 - Il Manga Report canadese, il primo rapporto promosso da un governo elaborato da economisti specializzati in politiche sanitarie sul rapporto costi-benefici dei servizi chiropratici, raccomanda un ampio ricorso alle cure chiropratiche per i pazienti affetti da lombalgie, in ragione della sicurezza e convenienza economica dei trattamenti e del favore dei pazienti, valutando in conclusione che tale approccio consente straordinari risparmi annuali sui costi diretti delle cure e sulle indennità di malattia.

1994 - Sia negli Stati Uniti (Agency for Health Care Policy and Research) che in Gran Bretagna (Clinical Standards Advisory Group) dei gruppi di esperti sono incaricati dai governi dell'elaborazione, sulla base di prove scientifiche, di linee guida per il trattamento dei pazienti affetti da lombalgie. I rapporti di tali gruppi di esperti costituiscono la prima autorevole dimostrazione che la manipolazione è un trattamento di dimostrata efficacia per molte patologie.

1996 - Il governo statunitense intraprende ufficialmente il finanziamento di un programma di ricerca chiropratica. Per sostenere il programma, nel 1997 è istituito il Consortial Center for Chiropractic Research composto da scuole di chiropratica, dipartimenti di ricerca universitari e agenzie governative federali, con sede presso il Palmer College of Chiropractic.

2007- Riconoscimento della chiropratica in Italia